Bond in valuta con protezione

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2 soc gen

Société Générale conferma l’interesse sul segmento. Gamma che cresce per i bond in valuta,  idee di diversificazione con la novità della protezione a scadenza in Euro.

La politica monetaria accomodante dell’eurozona, dopo il lancio del nuovo programma di QE in stile  FED, se da un lato ha dato certezze sul fronte di tassi
bassi ancora per il medio-lungo termine, dall’altra ha contribuito ad alimentare un fisiologico indebolimento della divisa unica contro le principali monete.

Il quadro oggi, specificatamente per il segmento obbligazionario,
appare quanto mai incerto soprattutto in ottica di asset allocation. Stante i tassi appiattiti su livelli storicamente molto bassi per i principali titoli sovrani e corporate investment grade, diviene oggi complicato decidere su quale rischio puntare, emittente o valuta su tutti, per spuntare basis point aggiuntivi rispetto  ai correnti benchmark di mercato, sicuramente poco attraenti. Se da almeno un biennio a questa parte abbiamo assistito ad un prolungato trend di emissioni in valuta scoperta, ovvero bond denominati in valuta differente dall’euro e per questo soggetti al rischio di cambio della valuta estera contro l’euro, le forti oscillazioni attuali dell’euro o la volatilità implicita che storicamente accompagna alcune valute high yield emergenti, spesso hanno impedito a queste emissioni di apportare extrarendimento al portafoglio di investimento.
Anzi, nonostante gli alti facciali, sono stati soventi i casi in cui il forte deprezzamento della divisa estera ha compromesso a scadenza anche la protezione
del nominale investito.

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