Si piega ma non si spezza

  • Print
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF

Tra i certificati di investimento più seguiti e apprezzati dagli investitori nell’ultimo
anno e mezzo, cioè da quando i rendimenti obbligazionari hanno iniziato a scivolare
fino a raggiungere i minimi storici, i Phoenix Certificates sono tra quelli che
meglio riescono a generare quantomeno una prospettiva di flusso cedolare coerente
con il rischio azionario a cui espongono.
Sul mercato italiano se ne contano al momento 41, di cui ben 36 emessi a
partire da marzo 2013, e nella maggior parte dei casi presentano un sottostante
costituito da un basket “worst of” di azioni o indici che consente di migliorare le
caratteristiche e il posizionamento dei livelli. Il funzionamento è assimilabile a
quello delle emissioni di tipo Express, che prevedono la possibilità di ottenere il
rimborso anticipato del nominale a date prestabilite, con una variante rappresentata
da un coupon potenziale che…

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.381

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 3.5/10 (2 votes cast)
Si piega ma non si spezza, 3.5 out of 10 based on 2 ratings

Lascia un commento