SETTE VOLTE TANTO

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BNP Paribas accelera il passo e apre l’anno ampliando la gamma di certificati a Leva Fissa 7x e Turbo a leva variabile. Dax, Eurostoxx e FTSE Mib Future i sottostanti dei Leva Fissa.

Con la quotazione al Sedex a partire dal 16 gennaio di 6 nuovi certificati a Leva Fissa 7x sui tre contratti futures già utilizzati per le emissioni a leva 5x, che ha fatto seguito alla quotazione di ben 32 Turbo a leva dinamica su indici e azioni dell’8 gennaio, BNP Paribas ha iniziato il 2014 spingendo il piede sull’acceleratore della leva e confermando così la propria leadership sul segmento in termini di offerta. L’emittente francese è infatti l’unica sul panorama italiano in grado di offrire sia certificati a leva fissa, che hanno conquistato il mercato fatto dai trader intraday strappando quote ai meno efficienti Etf sotto il profilo fiscale, sia certificati a leva dinamica che continuano ormai da anni a rappresentare delle valide soluzioni di investimento anche sul medio periodo e per scopi di copertura o hedging con leve ben più elevate del 7x. Una gamma definita “completa” da Nevia Gregorini, “sia su indici che su azioni (Turbo) che consente agli investitori di scegliere, a seconda delle proprie strategie di trading, se mantenere una leva fissa (durante la giornata di negoziazione) oppure avere uno Strike fisso (livello di prezzo) e una leva dinamica, che si muove nel continuo a seconda del prezzo dell’azione o dell’indice sottostante”. Mediante i 6 certificati a Leva Fissa 7x gli investitori possono godere di un effetto moltiplicatore pari a sette volte sulle variazioni giornaliere del future sul FTSE Mib scambiato all’IDEM e sui future Dax ed Eurostoxx50 scambiati all’Eurex Clearing AG. La scelta di adottare i contratti future quotati sui mercati ufficiali, come IDEM ed Eurex “ gli stessi che vengono utilizzati dagli operatori professionali, deriva dal fatto che questi sono più trasparenti rispetto agli indici sintetici solitamente usati come sottostanti dei leva fissa. Basti solo dire che in Germania – ha proseguito la Gregorini – che rappresenta il più grande mercato di Leva Fissa al mondo, I future come sottostanti dei Leva Fissa si sono affermati come market practice proprio grazie alla loro efficienza e trasparenza: rappresentano infatti circa l’85% del controvalore complessivo scambiato”.

 IL FUNZIONAMENTO

Negoziabili come qualsiasi titolo quotato con importi minimi pari a 1 solo certificato, pari a meno di 100 euro, i Leva Fissa 7x così come gli altri 8 certificati con leva 5x quotati da BNP Paribas nel 2013 ( tra cui due legati all’indice Eurostoxx Banks, unici nel loro genere sul panorama italiano) consentono di investire con una leva pari a 7 sulla performance giornaliera dei future di riferimento della borsa italiana, tedesca e della zona euro, FTSE Mib, Dax e Eurostoxx50, aggirando tuttavia il versamento dei margini a garanzia e il rischio di perdita superiore al capitale investito che caratterizza il trading in futures. Nel corso della seduta di contrattazione e al termine di ogni giornata, quindi, le performance dei certificati replicano quelle dei rispettivi sottostanti amplificate per il fattore leva, generando pertanto una variazione del +/- 7% per ogni 1% messo a segno, a seconda che si tratti del Leva Fissa Long o Short.  Per il cosiddetto compounding effect, comune a tutti i certificati a leva costante quotati sul mercato italiano, i nuovi Leva Fissa 7x si prestano idealmente per il trading intraday, scoraggiando pertanto l’utilizzo in ottica di gestione del rischio di mercato di un portafoglio o il mantenimento della posizione per più giorni. In situazioni di marcata volatilità, infatti, per la teoria dell’interesse composto la performance di questi certificati tende a divergere in maniera significativa da quella dei rispettivi sottostanti, arrivando in casi tutt’altro che estremi a generare perdite ingenti sul lungo periodo anche a fronte di una sostanziale neutralità del sottostante.

Per ovviare a tale inconveniente strutturale l’investitore dovrebbe rivedere all’apertura di ogni seduta la propria esposizione, riallineandola con la strategia operativa inizialmente desiderata. Un meccanismo che rende i Leva Fissa ideali per il trading intraday e che pertanto induce i market maker responsabili della liquidità sul mercato secondario di Borsa Italiana a proporre uno spread tra i prezzi denaro e lettera più contenuto rispetto a quello applicato sulle emissioni leverage quotate sul segmento di classe A ( i classici Turbo) e sulla gran parte di quelle investment. In particolare, per i Leva Fissa 7x Long si va dai 40 centesimi del Dax e Eurostoxx Future (1,3%) ai 9 centesimi del FTSE Mib Future (0,3%) mentre sui Leva Fissa 7x Short lo spread è per tutti a 10/12 centesimi.

 TURBO PER LA LEVA VARIABILE

Data l’impossibilità, per i Regolamenti vigenti di Borsa Italiana, di quotare certificati a Leva costante superiori a 7x, BNP Paribas ha ampliato nei primi giorni del 2014 la propria gamma di certificati Turbo, caratterizzati da uno strike fisso e da una leva che pertanto varia dinamicamente in funzione dei prezzi. Per determinare la leva è infatti necessario dividere il valore del sottostante per il prezzo del certificato e successivamente moltiplicarlo per la parità, il che implica che in caso di andamento favorevole del proprio investimento, che porterà il valore del certificato ad apprezzarsi, si avrà una leva che tenderà a diminuire, viceversa in caso di andamento sfavorevole la leva tenderà ad aumentare esponenzialmente in maniera più che proporzionale al deprezzamento del certificato. Per impedire alla posizione di assumere un valore negativo, per i Turbo Long e Short, a differenza di quanto avviene per i Leva Fissa, è previsto un meccanismo di stop loss automatico che scatta al raggiungimento di una predeterminata soglia fissata all’emissione, coincidente per le emissioni di BNP Paribas con lo strike, che fa azzerare l’investimento e revocare il certificato dalle quotazioni. Per i Turbo Long e Short calcolare il prezzo è estremamente semplice e intuitivo, dal momento che questo è il frutto di una semplice sottrazione tra il valore del sottostante e lo strike ( per i Turbo Long) e viceversa per i Turbo Short, il tutto poi moltiplicato per la parità.

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Rispetto ai contratti future o ai covered warrant, i Turbo Long e Short presentano diversi vantaggi in termini di operatività e duttilità ( nessun margine a garanzia, impatto marginale del tempo e della volatilità sul prezzo, rischio limitato al capitale investito) e consentono di impostare un’operatività a copertura di un portafoglio sul breve periodo beneficiando della possibilità di investire con una leva più bassa almeno in fase iniziale, che di riflesso implica un impiego di capitale più sostenuto ma anche minori rischi di stop loss. Tra i sottostanti su cui BNP Paribas consente di puntare con leve che arrivano al 52x di un Turbo Short legato all’azione Fiat ( salita a tale livello per effetto del costante e prolungato rialzo del titolo del Lingotto), si segnalano gli indici Dax e FTSE Mib e tra le single stocks , blue chips del calibro di Enel, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo, Telecom Italia e Unicredit.

 COMMISSIONI ZERO

Dal debutto sul segmento leverage dello scorso maggio, in pochi mesi BNP Paribas ha stretto accordi commerciali con le principali banche online per favorire il trading intraday e azzerare i costi di negoziazione.  Come confermato da Nevia Gregorini “ i clienti di Iwbank, Bancoposta e Binck Bank hanno la possibilità di acquistare Leva Fissa e Turbo a commissioni di negoziazione zero, un bel vantaggio per chi fa trading ed  è proprio su questa attenzione al migliore servizio al cliente che puntiamo la nostra strategia di crescita. Inoltre offriamo una serie di servizi sul nostro sito www.prodottidiborsa.com: ad esempio siamo gli unici ad  avere un motore di ricerca dei prodotti a leva che consente di selezionare la propria gamma a seconda del sottostante, livello di leva desiderata o strike (livello di prezzo). Per quanto riguarda i Turbo, la leva variabile è invece aggiornata in tempo reale e questo vale per i prezzi di Leva Fissa e Turb, ma anche per le azioni e gli indici sottostanti. Insomma – conclude con soddisfazione Nevia Gregorini –  il nostro sito può veramente essere un buon punto di partenza per un trader”.

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