LEVA FISSA, FORZA 4 SUL DAX

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Con un controvalore di quasi un miliardo di euro da inizio anno, i Leva Fissa non possono essere certo considerati una rivelazione del segmento italiano dei certificati sebbene l’interesse continui a crescere giorno dopo giorno. Dopo Société Gènérale, Unicredit e BNP Paribas, che nei mesi scorsi hanno fatto il loro debutto sul segmento leverage classe B del Sedex con 21 strumenti agganciati a diversi sottostanti e differenti fattori moltiplicatori, è la volta di Deutsche Bank con la quotazione in Borsa Italiana di due nuovi certificati a leva fissa studiati per amplificare di quattro volte le variazioni dell’indice Dax. I Faktor, questo il nome commerciale scelto, rappresentano un’evoluzione dei già noti certificati leverage che fin dai primi anni del nuovo millennio hanno conquistato trader e investitori, godendo peraltro di un trattamento fiscale da redditi diversi che permette la totale compensazione tra plus e minusvalenze, e l’affermazione di una tendenza che vede l’industria dei certificati sempre al passo con i tempi imposti dal mercato. Per trading, o spread trading al fine di perseguire strategie market neutral puntando ad esempio sull’effetto della mean reversion tra l’indice Dax e il FTSE Mib, come spiegato nel Punto Tecnico, o per copertura di portafogli approfittando della leva quattro implicita nei due indici sottostanti ai nuovi Faktor analizzati nel Certificato della Settimana, i Leva Fissa sono il filo conduttore di ciò che troverete in questo numero del Certificate Journal. Tra i market mover del momento, la Cina continua a rappresentare un fattore di instabilità per l’economia mondiale, dopo aver fatto da traino nell’ultimo decennio, e dai dati raccolti nel nostro Approfondimento emerge un quadro denso di interrogativi causati dalle manovre poco coordinate della Banca Centrale.

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