IL PUZZLE DELLE MATERIE PRIME

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L’attivismo delle Banche Centrali, che ha generato una massa di liquidità senza pari nella storia recente, non sembra concedere pause e di questo i mercati finanziari ne sono ben consapevoli, a giudicare dal rally che hanno intrapreso dallo scorso novembre. Se da un lato i listini statunitensi e a ruota il Dax tedesco continuano ad aggiornare i propri massimi storici, dall’altro i Periferici e più in particolare Piazza Affari danno la netta impressione di volersi lasciare alle spalle le incertezze economiche e politiche dell’ultimo anno, allungando il passo verso i massimi di fine gennaio. In questo clima di ritrovata distensione, aumentano le nuove emissioni di certificati appartenenti alla famiglia allargata dei Bonus con opzione autocallable, come i Fixed Premium Athena di BNP Paribas legati a cinque azioni internazionali, che il Punto Tecnico ha messo sotto la lente questa settimana. Tra le novità che Certificate Journal ha scelto di analizzare per voi, si segnala uno Speedy Bonus di RBS su Fiat, presentato come Certificato della settimana, che per il suo profilo di rischio rendimento si presta sia per un’operatività direzionale che per uno switch dall’investimento diretto sull’azione, apprezzatasi di circa il 45% dallo scorso autunno. Acque decisamente più calme sul fronte delle commodity, con il Natural Gas capace di piazzarsi in cima alla classifica di performance dell’indice CRB dell’ultimo anno, con un progresso del 70%, e i metalli industriali tra i più deludenti. L’Approfondimento che CJ dedica annualmente all’universo delle materie prime ne descrive l’andamento, focalizzando la propria attenzione su quei certificati che consentono di puntare sulle commodity con il valore aggiunto delle opzioni accessorie alla replica lineare.

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