20 GIORNI PER INTESA

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Bancari in fibrillazione dopo un mese al cardiopalma. Occasione mordi e fuggi con l’Express di Deutsche Bank scritto su Intesa Sanpaolo.

 

Con un rimbalzo di dieci punti percentuali dai minimi annuali toccati intraday a 1,088 euro lo scorso 27 marzo, Intesa Sanpaolo ha completato il recupero della prima area di ritracciamento del movimento ribassista partito dai massimi di fine gennaio a 1,53 euro, aiutata anche dalla spinta fornita dal doppio minimo a 1,124 euro segnato in chiusura di seduta a cavallo tra marzo e aprile. Il quadro grafico rimane tuttavia molto volatile e solo il recupero stabile dell’area 1,20 euro potrebbe favorire un ulteriore allungo in direzione 1,30 euro, dove si registra un effetto calamita rappresentato dalla possibile chiusura del gap lasciato aperto a fine febbraio.

Il nervosismo della stock bancaria suggerisce di guardare tra le proposte ad orizzonte temporale più contenuto al fine di individuare qualche interessante opportunità di tipo speculativo. A tale proposito, segnaliamo l’Express di Deutsche Bank identificato da codice Isin DE000DE3BVD2, con prossima data di rilevazione programmata per il 26 aprile.

Prima di entrare nel dettaglio del profilo rischio e rendimento, passiamo in rassegna il funzionamento del certificato. Rilevato uno strike a 1,238 euro lo scorso 29 ottobre e fissata la barriera al rispettivo 50%, equivalente a 0,619 euro, alla scadenza del 26 ottobre 2016, è previsto un rimborso pari a 164 euro ogni 100 di nominale se sarà soddisfatto l’evento trigger, ovvero un prezzo di chiusura di Intesa Sanpaolo non inferiore al livello iniziale. In caso di mancata verifica, la tenuta della barriera garantirà comunque il rimborso del nominale mentre per valori inferiori, l’importo riconosciuto equivarrà alla replica lineare della performance del sottostante dall’emissione. Lungo la durata residua sono tuttavia state poste 7 rilevazioni con cadenza semestrale ed un coupon a memoria dell’8%. Fissato il primo appuntamento per il prossimo 26 aprile, il certificato potrebbe avere buone possibilità di estinguersi anticipatamente in pochi giorni.

Passiamo quindi alle correnti condizioni di quotazione dell’Express dell’emittente teutonica. Esposto sul Cert-X di EuroTLX ad un prezzo lettera di 101,05 euro, la verifica dell’evento trigger lascerà spazio ad un rendimento complessivo pari al 6,4%. Un risultato che andrebbe pertanto a migliorare la performance richiesta al sottostante, dal momento che dal prezzo spot di 1,197 euro rilevato nella mattinata del 9 aprile sarebbe sufficiente un ulteriore allungo del 3,4% per permettere l’estinzione anticipata. Tale gap è dovuto non solo alla volatilità implicita che caratterizza il sottostante, con un apprezzamento di oltre il 4% in soli due giorni di negoziazione, ma anche al cap posto all’upside conseguente all’importo fisso del premio. D’altra parte la breve durata residua mantiene il pricing del certificato piuttosto reattivo a variazioni positive del sottostante, soprattutto nelle prossime sedute dove il gap con l’importo express rimane sufficientemente ampio. Da considerare inoltre che anche in caso di mancato rimborso anticipato, la frequenza semestrale delle rilevazioni ed il coupon crescente forniranno un supporto alla quotazione consentendo di essere esposti solo in modo parziale ad un ribasso di Intesa Sanpaolo, sebbene una nuova spinta al ribasso sarebbe ulteriormente penalizzata dalla perdita attesa dovuta ai dividendi: lo stacco previsto per il prossimo 20 maggio è infatti pari a 0,5 centesimi.

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