EXPRESS PREMIUM CON CEDOLA FISSA AL 5%

Banca IMI aggiunge la cedola incondizionata fissa alla struttura più venduta del 2012 dal Private Banking di Intesa Sanpaolo.

L’inizio scoppiettante dei listini periferici dell’area Euro sembra dar ragione a quanti prevedono un anno positivo per i mercati azionari del Vecchio Continente. La ripresa dei titoli del settore bancario, alimentata dalle indicazioni provenienti dal fronte obbligazionario dei Titoli di Stato, sta infatti spingendo le quotazioni oltre i massimi del 2012 e quindi a debita distanza dai pericolosi minimi toccati la scorsa estate. Tuttavia, fintanto che la ripresa non interesserà l’economia reale e i consumi, non è consigliabile abbassare la guardia in ottica di asset allocation. La scelta dello strumento giusto deve quindi passare attraverso la valutazione dei rischi e dei potenziali rendimenti, un processo analitico spesso poco considerato che è invece alla base di una corretta gestione del proprio portafoglio. Senza dover ricorrere ai prodotti a capitale protetto garantito, che rischiano di limitare la reattività dell’investimento in caso di andamento positivo dei mercati, sul segmento dei certificati rischio e rendimento si coniugano efficacemente all’interno delle strutture a capitale protetto condizionato, tra cui ad esempio gli Express Premium di Banca IMI.

Tra i prodotti più sottoscritti dal mercato nel 2012, gli Express Premium si arricchiscono ora di una variante Plus, nell’ultimo collocamento lanciato da Banca IMI fino al 29 gennaio. Il certificato, scritto sull’Eurostoxx 50, avrà una durata complessiva di tre anni e prevede il riconoscimento di una Cedola Plus pari al 5%, senza possibilità di rimborso anticipato, al termine del primo anno, indipendentemente dall’andamento dell’indice. Un anno più tardi, cioè il 23 gennaio 2015, il certificato potrà invece estinguersi anticipatamente rispetto alla sua naturale scadenza se l’indice europeo sarà almeno pari al livello iniziale che verrà fissato il prossimo 31 gennaio. Se l’opzione verrà soddisfatta verranno restituiti i 100 euro nominali maggiorati di un premio dell’8,15%. Tuttavia anche in caso l’obiettivo venga mancato, l’investitore non rimarrà a mani vuote; è infatti prevista l’erogazione di una cedola del 4,25%.

Alla scadenza del 29 gennaio 2016 si potranno invece presentare i tre scenari classici degli Express e più in particolare, se il livello di chiusura dell’Eurostoxx 50, rilevato alla data di valutazione del 22 gennaio, sarà almeno pari allo strike verranno rimborsati 116,3 euro con l’investimento che avrà reso, considerate le cedole erogate, complessivamente il 25,55%. Questo invece scenderà al 9,25%, sempre per effetto delle cedole, vista la restituzione del solo nominale se l’indice avrà registrato una performance negativa non superiore al 38%, ossia se verrà rilevato a un livello pari o superiore al 62% dello strike. Oltre tale soglia il rimborso avverrà a Benchmark e si subirà interamente la perdita realizzata dall’indice con il rimborso che non potrà superare i 62 euro.