QUALI INSIDIE DIETRO IL SOGNO AMERICANO

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Il sogno americano, idealmente riferito alla speranza di riuscire a condurre un migliore tenore di vita attraverso il coraggio e il duro lavoro, è ormai da tempo utilizzato per definire la misura del successo economico degli Stati Uniti d’America. Tuttavia, da più di qualche mese la prima potenza mondiale non riesce a far tornare i propri conti e più di un indicatore macroeconomico suggerisce che da un momento all’altro tutto l’ottimismo dimostrato dagli indici azionari a stelle e strisce, approdati sui massimi dal 2008 non più di 24 ore fa, potrebbe trasformarsi in una inesorabile consapevolezza di aver fatto il passo più lungo della gamba. Che ci si trovi di fronte a una situazione di equilibrio precario, questa volta a livello globale, lo dimostrano anche le notizie provenienti dalla Cina, che evidenziano un rallentamento della crescita, e dall’Europa, con Spagna e Portogallo scopertesi improvvisamente più deboli e vulnerabili. C’è poi il capitolo della volatilità, affrontato nel Punto Tecnico, che almeno per quanto riguarda il mercato europeo, è fin troppo bassa per non far pensare che qualcosa potrebbe accadere. Ogni qualvolta il VSTOXX si è trovato sui livelli a cui si trova ora, nell’ultimo trienno si è manifestata una correzione del relativo indice azionario come effetto contrario ad una fiammata della volatilità. In questo scenario, i certificati a capitale protetto condizionato con barriere sufficientemente profonde, possono contribuire a una migliore gestione dell’investimento. E’ il caso ad esempio di un inedito Athena Trio su tre big share tedesche, analizzato nel Focus Nuova emissione per la sua peculiare opzione Best Of, o di un Bis Express scritto su due indici, a cui è dedicato il Certificato della Settimana per il valido profilo di rischio rendimento a scadenza

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