BANCARI ALLA PROVA DI MATURITA’

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Il trend positivo messo a segno dai principali mercati azionari sta cominciando a perdere forza. Un Power Express di Unicredit per sfruttare il consolidamento dei nuovi livelli.


Lo sblocco definitivo della tranche di aiuti da 39,4 miliardi approvata lo scorso 12 marzo dall’Euro Working Group, ha dato nuovo sprint ai principali istituti di credito dell’area euro, già galvanizzati dalla maxi iniezione di liquidità messa a disposizione dalla Banca Centrale Europea con i due LTRO. Prima, però, a tenere alta l’attenzione sul comparto bancario erano stati i timori di un mancato accordo con i creditori privati sul piano di ristrutturazione del debito ellenico, la cui definitiva approvazione ha allontanato i rischi di default e riportato gli acquisti, con l’indice Eurostoxx Banks, rappresentativo delle 31 principali banche dell’area euro, che ha potuto incrementare il proprio rialzo al 19% da inizio anno. Pertanto chi ha puntato sui titoli del settore, si avvia a chiudere con un bilancio ampiamente positivo il primo trimestre.

 Per chi volesse sfruttare la forza del comparto bancario per aumentare le probabilità di ottenere un buon rendimento, piuttosto che puntare a una sua massimizzazione, il Power Express di Unicredit sull’Eurostoxx Banks rappresenta una buona alternativa. Con scadenza fissata per il 23 dicembre 2014, il certificato associa a una struttura outperformance la presenza di due opzioni autocallable e una protezione condizionata alla tenuta di una barriera posta al di sotto dei minimi storici dell’indice. Entrando nei dettagli, rilevato uno strike lo scorso 22 dicembre a 100,77 punti, circa il 15% dai minimi registrati a novembre in area 86 punti, il certificato riconoscerà alla naturale scadenza una partecipazione pari al 150% della performance del sottostante qualora questa sia positiva. Nello scenario opposto invece, proteggerà il rimborso del nominale, pari a 100 euro, fino a un ribasso del 50%, equivalente a 50,385 punti dell’indice. Al di sotto di tale soglia, il certificato si comporterà come un benchmark. La particolarità della struttura sta nell’introduzione di due opzioni autocallable con data di osservazione, rispettivamente al 24 dicembre 2012 e al 23 dicembre 2013. Se in uno dei due appuntamenti il prezzo ufficiale di chiusura del sottostante risulterà almeno pari a 100,77 punti, verranno corrisposti a titolo di rimborso rispettivamente 114,25 euro e 128,5 euro. Rispetto ai 102,3 euro a cui il Power Express è correntemente esposto in lettera sul Cert-X, ne consegue che per ciascuno scenario il rendimento riconosciuto su base annua potrà essere pari rispettivamente al 15,49% e al 13,77%.

Mettendo in relazione tale rendimento con la performance messa a segno dall’indice negli ultimi mesi, il certificato non appare competitivo. Anche qualora si mirasse al rimborso anticipato alla prima scadenza, tenuto conto di uno stacco dei dividendi equivalente a uno yield annuo pari al 4,53%, il costo opportunità in termini di rendimento rimarrebbe comunque notevole. Guardando però alla quotazione corrente del sottostante pari a 119,69 punti, all’Eurostoxx Banks è lasciato ancora un margine del 15,8% rispetto ai 100,77 punti iniziali per riconoscere il prossimo 24 dicembre il rimborso anticipato a 114,25 euro. Per via dell’alta volatilità implicita che ancora caratterizza i titoli del settore, la probabilità di rimborso alla prossima data intermedia, calcolata tramite l’indicatore CED|Probability, si attesta al 67,28%. Proprio in funzione di tale scenario, nonché del limite al rendimento in rapporto alla durata residua alla prima osservazione, le quotazioni del certificato sono ancora a ridosso del nominale.

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