STRADDLE E TWIN WIN

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Prosegue la rassegna delle principali combinazioni di opzioni. Dopo le strategie direzionali è il turno del long Straddle, neutrale al trend del sottostante.

 

Dopo aver analizzato strategie in opzioni sostanzialmente direzionali, ovvero la Bear Spread e la Bull Spread Strategy, passiamo all’osservazione di strategie neutrali, il cui profitto dipende più generalmente dal movimento del sottostante dai valori iniziali piuttosto che da una marcata direzione. Qualora l’investitore si attenda nel breve termine un forte movimento del sottostante ma non sa se al ribasso o al rialzo, la strategia più adatta da impostare è il long Straddle, il cui obiettivo è ottenere un profitto da un’impennata della volatilità. Ne consegue come si acquisterà uno Straddle quando, accertata una situazione di volatilità bassa, sono attese notizie “price sensitive”, come per esempio l’annuncio delle trimestrali nel caso di titoli azionari o di particolari decisioni macroeconomiche nel caso di indici di mercato. L’operazione, che in ogni caso presenta un rischio limitato, qualora si verifichino le condizioni giuste, avrà così buone probabilità di profitto non solo a scadenza ma anche prima, in virtù dell’apprezzamento del valore della struttura dovuto ad un aumento della volatilità.

STRATEGIA NEUTRALE

Una posizione long Straddle consiste nell’acquisto simultaneo di un’opzione call e di un’opzione  put, entrambe at the money su stessa scadenza e sottostante. Vediamo allora il profilo rischio e rendimento della strategia. In merito ai profitti, questi risultano potenzialmente illimitati, tuttavia, affinché la posizione risulti a saldo positivo, è necessario che:

  • prezzo sottostante > strike long call + premio complessivo pagato
  • prezzo sottostante < strike long put – premio complessivo pagato

Analogamente il profitto sarà pari a:

  • profitto = prezzo del sottostante –strike long call – premio
  • profitto = prezzo del sottostante –strike long put – premio

A seconda del debito iniziale pagato per entrare nell’investimento, sarà quindi possibile all’acquisto individuare i due punti di pareggio, o breakeven points della strategia.

La volatilità incide notevolmente sul costo d’ingresso dello Straddle, in quanto correlata positivamente con il prezzo delle due opzioni plain vanilla acquistate. Come mostrato dai grafici dei due payoff della combinazione su Eni, il titolo con più bassa volatilità implicita del FTSE Mib, e su Banca Monte dei Paschi di Siena, che presenta la volatilità più alta, il movimento richiesto alla stock bancaria affinché a scadenza la combinazione risulti a saldo positivo è decisamente più ampio rispetto a quello richiesto a Eni, a parità di orizzonte temporale e moneyness delle opzioni. Passando invece al profilo di rischio, questo risulta limitato. La perdita massima è infatti pari al premio complessivo pagato inizialmente e si verifica qualora alla data di scadenza il sottostante sia scambiato al valore strike delle opzioni acquistate. Dal momento che a questo prezzo entrambe espireranno senza valore, il premio iniziale verrà completamente perso.

FOCUS CERTIFICATI: IL TWIN WIN

Il payoff a scadenza del Twin Win, mostra una stretta somiglianza con la strategia long Straddle. Il certificato  infatti, può essere definito una struttura neutrale nella misura in cui permette di ottenere un guadagno in entrambi i sensi di marcia del sottostante. Tuttavia, caratteristica del certificato è la presenza di due opzioni esotiche a garantire un profitto in caso di discesa del sottostante dallo strike. Tali opzioni sono di tipo barrier, ovvero incorporano una soglia knock out superata la quale l’opzione si estingue automaticamente senza valore, lasciando così scoperta la strategia sul lato ribassista. A compensazione del maggior rischio aggiunto, inferiore è il prezzo pagato per l’acquisto dell’opzione e quindi il debito iniziale. Il Twin Win su Eni, con stessa scadenza della strategia Straddle prima proposta ( 3 mesi) e con barriera al -20%, mostra non solo un premio inferiore ma anche differenti greche, ovvero differenti coefficienti di partecipazione della struttura alle variabili incorporate nel prezzo delle opzioni, in particolare volatilità e time decay.

In merito alla volatilità, la strategia Straddle è Vega positiva. In altre parole un aumento dell’implied volatility, ovvero della volatilità pagata per l’acquisto delle opzioni, farà apprezzare il valore della combinazione. Al contrario, i Twin Win sono generalmente Vega negativi. Un aumento della volatilità, significando un aumento delle probabilità di violazione della barriera, penalizza il valore delle due opzioni esotiche e quindi il pricing del certificato.

Anche in merito alla Time Decay, ovvero al tasso di erosione del valore di un’opzione al trascorrere del tempo, le due strutture si comportano in maniera speculare. Il passare del tempo incide negativamente sul valore delle opzioni incorporate nella long Straddle che avrà quindi, a parità di condizioni, il suo valore massimo all’emissione. Il certificato Twin Win invece, proprio per il rischio barriera incorporato, a parità di condizioni acquista valore con il passare del tempo, riducendosi proporzionalmente la probabilità di evento knock out.

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