OPPORTUNITA’ EURO BONUS

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Il Vecchio Continente continua a rimanere sotto i riflettori. Tra chi vede vicino il fallimento dell’area euro e tra chi invece ne difende le sorti, sotto osservazione un Bonus di Aletti con segno positivo in entrambe le direzioni.

Se termini come “troika”, “austerity”o “spread” sono entrati nel linguaggio comune quando si parla di Eurozona, ad allargare il lessico di riferimento potrebbero presto aggiungersi parole come “spread Brent-Wti”, “crisi energetica” o “rumors bellici”. Tuttavia, tra tensioni politiche in Iran e Israele causate dalle questioni sul nucleare, e aspre rivolte in terra ellenica, le piazze finanziarie continuano a inviare segnali positivi di recupero in scia all’ottimismo innescato dal piano LTRO e alle aspettative positive in merito all’approvazione da parte di Bruxelles della tranche da 130 miliardi per il salvataggio greco. Prendendo a riferimento l’Eurostoxx 50, il principale indice azionario europeo, ai correnti 2545 punti il progresso da inizio 2012 è del 9,23%, mentre resta ancora negativo il bilancio a un anno, ovvero rispetto ai massimi del 2011, al -13% circa. Una situazione che potrebbe sensibilmente migliorare se si allentassero le tensioni sul credito governativo dei paesi di eurolandia e che, considerando un maggiore dividend yield e un superiore potenziale tasso di crescita, farebbe preferire l’area europea sia al più solido mercato statunitense che ai meno trasparenti mercati emergenti. D’altra parte però, come mostra proprio la crisi del debito greco, in questa fase di equilibrio instabile le tensioni economiche di un singolo possono avere ripercussioni a livello mondiale.Difficile quindi prendere posizione se non con l’ausilio di strumenti che consentano di trarre beneficio anche da scenari contrapposti, come ad esempio il Bonus di Aletti sull’Eurostoxx 50, codice Isin IT0004531478, che punta a un rendimento dell’8,74% su un orizzonte di breve periodo. Il certificato infatti, oltre a godere di un discreto margine dalla soglia invalidante, mostra lungo la durata residua un’interessante reattività del suo fair value a modeste variazioni del sottostante. Entrando nei dettagli, rilevato uno strike a 2872,63 punti e fissata la barriera al suo 55%, ovvero a 1579,94 punti, questo certificato rimborserà alla scadenza del prossimo 28 settembre 112 euro se il prezzo di chiusura dell’indice delle blue chip europee non avrà mai toccato la soglia invalidante. Inoltre, se alla data di rilevazione finale, il fixing dell’indice sarà superiore a 3217,35 punti, ovvero al 112% dello strike, dato un prezzo di emissione pari a 100 euro il rimborso replicherà linearmente la performance complessiva del sottostante. Come da classica struttura Bonus, la rottura daily della barriera determinerà una perdita dell’opzione aggiuntiva, trasformando il certificato in un semplice benchmark.

Semplificando, ipotizzando l’acquisto del Bonus sulla corrente lettera esposta sul Sedex a 103 euro, in caso di evento knock-out, sarà necessario che alla data finale il sottostante chiuda almeno a 2958,83 punti perché non si registri una perdita sull’investimento iniziale. Basterà invece che nei prossimi 7 mesi l’Eurostoxx 50 non perda il 38% che lo divide dalla barriera per ottenere un rendimento minimo su base annua pari al 14,23%. Tenuto poi conto dei 98 punti che l’indice si prevede perderà in seguito allo stacco dei dividendi lungo la durata residua, e della volatilità corrente, risulta pari al 12,58% la probabilità di evento knock out tramite l’indicatore CED|Probability. Quello che rende poi particolarmente interessante il profilo del certificato è la sua reattività. Per via della breve durata residua e del buffer di circa il 38% che divide lo spot dalla soglia invalidante, per variazioni modeste del sottostante, il fair value del certificato risulta beneficiare maggiormente dell’avvicinarsi della scadenza (time decay) che dei movimenti del livello spot dell’indice. Infatti, come mostrato in tabella, a modeste variazioni dello spot corrente, su entrambe le rilevazioni intermedie (30 aprile e 15 luglio), il fair value del Bonus registra sempre un apprezzamento rispetto al valore corrente.

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