UN PIENO DI BRENT PER BNP PARIBAS

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Mentre sui mercati azionari il clima rimane sereno, tornano a infiammarsi le quotazioni del petrolio europeo, tra crisi iraniana e ondate di gelo. Focus sul Bonus Cap di BNP Paribas scritto sul Brent.

 

L’approvazione del piano di austerity da parte del parlamento greco ha sancito il via libera al salvataggio della nazione ellenica da parte dell’UE in concerto con l’FMI. Si flettono gli spread contro il Bund tedesco e le piazze azionarie del Vecchio Continente ritornano sui livelli dello scorso ottobre, mentre gli Stati Uniti si confermano sui massimi a dieci mesi. Un trend finanziario sostanzialmente ottimista che lascia, tuttavia, poco margine di manovra a chi si volesse affacciare sul segmento dei certificati. Le ultime emissioni, caratterizzate da strike iniziali relativamente bassi e volatilità sostenuta, già riconoscono buona parte del rimborso teorico a scadenza e lasciano per questo un upside moderato. Guardando però nell’ampia offerta di certificati è possibile scovare, tra i sottostanti alternativi all’azionario, qualche proposta interessante come il Bonus Cap Quanto di BNP Paribas scritto sull’ICE Brent Crude Oil. Se in via generale l’introduzione di asset di natura diversa all’interno dello stesso portafoglio apporta benefici in termini di diversificazione, nel caso specifico, il certificato dell’emittente francese offre anche discreto margine di rendimento lasciando spazio ad una correzione del sottostante di oltre 40 punti percentuali. Analizzando in primo luogo il sottostante, il future sul Brent Crude Oil quotato all’ICE che attualmente scambia 118 dollari è sui massimi degli ultimi sei mesi, con un recupero dai 112,13 dollari al barile di inizio anno, pari al 5,33%. La performance positiva è dovuta non tanto all’ondata di freddo che ha colpito l’Europa, quanto più all’embargo sul petrolio iraniano. L’Iran, secondo produttore dell’Opec dopo l’Arabia Saudita, sembra infatti aver dirottato i rifornimenti europei verso l’assetata Cina. Questo, alla luce della flessione del WTI del 3,2% a quota 99,66 dollari, dovuto alle revisioni al ribasso della domanda statunitense da parte del Dipartimento dell’Energia Americano e dell’Opec, ha determinato un nuovo incremento dello spread tra i due contratti.

Passiamo ora al funzionamento del Bonus Cap Quanto dell’emittente francese. Rilevato lo strike lo scorso 13 maggio a 113,83 dollari, alla scadenza fissata per il 13 maggio 2014, rimborserà 116 euro se il settlement price dell’ICE Brent Crude Oil, ovvero del contratto future con scadenza più vicina alla rilevazione, sarà pari o superiore a 68,298 dollari, pari al 60% del valore iniziale. Per valori inferiori il rimborso replicherà linearmente la performance del sottostante, con un rimborso massimo pari a 60 euro mentre per un fixing finale superiore ai 132,028 dollari di livello cap, il rimborso sarà comunque pari a 116 euro. A differenza della classica struttura Bonus la data finale sarà l’unica osservazione per l’evento knock out e inoltre grazie all’opzione Quanto, il tasso di cambio euro dollaro non avrà alcuna influenza sul payoff finale. Al prezzo lettera esposto sul Cert-X pari a 97,98 euro, grazie ad una quotazione sotto la parità, il certificato riconosce un premio maggiore rispetto a quello fissato all’emissione, pari ad un complessivo 18,39%, equivalente all’8,07% su base annuale. Inoltre l’apprezzamento registrato dalla quotazione del Brent garantisce un maggior margine di movimento anche in caso di ribasso, pari ora al 42,17%, sebbene la situazione di backwardation in cui versa il contratto future porti tale buffer a ridursi di circa il 10%, in virtù di una quotazione corrente del future con scadenza maggio 2014 pari a circa 105 dollari.Passando infine all’operatività prima della naturale scadenza, è necessario osservare come, a fronte del buon livello barriera che permette di ammortizzare eventuali flessioni pronunciate del sottostante, anche in caso di marcato rialzo di quest’ultimo, il certificato non ne beneficerà linearmente per via della durata residua superiore a due anni e del cap  ai rendimenti.

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