TUTTI I NUMERI DEL 2011

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Secondo il Times, l’immagine della Costa Concordia che giace riversa sul fondale dinanzi alle coste dell’Isola del Giglio rappresenta metaforicamente il naufragio della nazione di cui porta la bandiera: l’Italia. Al di là del fatto che la scelta di associare un evento di così drammatiche proporzioni, per le vite umane che ha portato via e per le sorti dei dispersi, alla rappresentazione economica e politica di un Paese è quanto mai discutibile e di scarso buon gusto, è innegabile che anche un occhio poco attento si sta rendendo conto di come sta scivolando via inesorabilmente giorno dopo giorno la competitività della nostra economia rispetto a quella di altri Paesi europei. Per rimanere nell’ambito più strettamente tecnico finanziario, è sufficiente porre a confronto l’andamento del nostro FTSE Mib con quello del Dax di Francoforte, per creare un parallelismo con il più conosciuto spread tra i Titoli di Stato decennali, per rendersi conto della cronica debolezza che attanaglia ormai da diversi mesi il nostro mercato. Dallo scorso mese di settembre, l’overperformance dell’indice tedesco su quello italiano ha raggiunto proprio nelle ultime ore il livello massimo del 14,3% e di questo, il 6% è stato perso in termini relativi dal FTSE Mib dall’inizio dell’anno. Non sorprende quindi, anche sulla base di questi dati, che sia stato proprio l’indice milanese il peggiore del 2011 tra i principali indici del Vecchio Continente, come illustrato nell’Approfondimento dedicato alla presentazione dei numeri dell’anno da poco concluso. L’augurio che questa tendenza trovi finalmente un punto di inversione accompagna l’analisi del Certificato della settimana, un Bonus in scadenza a fine novembre che propone un potenziale rendimento del 22% a una condizione: che tenga la barriera posizionata a ridosso dei 10000 punti.

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