ITALIAN CERTIFICATE AWARDS, UN TUFFO NEL PASSATO

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In attesa del verdetto della quinta edizione, sfogliamo l’album delle passate edizioni degli ICA per ricordare chi sono stati i vincitori

 Due settimane, tanto manca all’atteso momento della premiazione dei migliori emittenti e certificati dell’anno. Negli ultimi dieci giorni è toccato a voi lettori il compito di esprimere una valutazione, indicando sul sito www.italiancertificateawards.it una preferenza per il certificato che più vi ha colpito e per l’emittente che a vostro giudizio ha espresso il miglior lavoro nel corso dell’ultimo anno. I candidati che avranno raccolto il maggior numero di voti andranno a comporre le Top Selection, ovvero le due liste premium che saranno giudicate, al fine di assegnare i riconoscimenti finali, da una giuria altamente specializzata. Con l’Approfondimento di sette giorni fa, per l’occasione pubblicato in versione extralarge, vi abbiamo fatto conoscere tutti i dettagli e le caratteristiche dei certificati in nomination nella categoria più ambita, quella del Certificato dell’Anno. Questa settimana, in attesa di conoscere chi avrà superato la fase preliminare del voto del pubblico, andremo invece a sfogliare l’albo d’oro, per un viaggio virtuale all’interno delle prime quattro edizioni degli Italian Certificate Awards.

AL CERTIFICATO SULL’ACQUA LA PRIMA EDIZIONE

La cerimonia di premiazione della prima edizione degli ICA si è svolta il 24 maggio 2007, inpieno boom economico e finanziario e nel periodo di maggior diffusione dei certificati di investimento in Italia. Seguendo il modello tedesco, anche il Belpaese iniziava in quei mesi a sperimentare le potenzialità dei certificati Bonus, Equity Protection o Twin Win, fino a quel momento poco conosciuti dagli investitori. Per la prima edizione, fortemente voluta e ideata dal Certificate Journal per attribuire i primi riconoscimenti indipendenti agli emittenti operanti nel segmento, non fu affatto semplice selezionare i certificati da inserire in nomination tra le 800 emissioni finite sul mercato nel periodo compreso tra aprile 2006 e 2007. Le categorie di premio furono nove, di cui tre di competenza della giuria specializzata e le restanti direttamente valutate dal pubblico dei lettori attraverso il sito web appositamente creato. Nella categoria principale, quella del Certificato dell’Anno, gareggiarono 16 emissioni, tra le quali ricordiamo il primo certificato sulla Lira Turca, il primo Butterfly con rebate in caso di evento barriera, l’inedito Benchmark sull’uranio e il primo certificato studiato per permettere di investire sull’acqua.

 THEME CERTIFICATE SU ACQUA di Abn Amro

 Il certificato candidato era un Theme Certificate (ovvero un Benchmark scritto su un indice tematico) in grado di replicare linearmente e senza alcuna variabile accessoria le performance dello S&P Custom/Abn Amro Total Return Water Stocks, un indice composto da 10 aziende operative nella realizzazione e distribuzione di prodotti e servizi legati all’acqua. L’indice era espresso in dollari americani e pertanto il certificato, quotato in euro, esponeva al rischio cambio.

I VINCITORI

 Sal. Oppenheim in qualità di miglior emittente, il Theme Certificate sull’acqua emesso da Abn Amro nella categoria del certificato dell’anno e Societè Gènèrale per il premio speciale Certificate Journal si aggiudicarono i principali riconoscimenti assegnati nel corso della kermesse milanese dedicata agli Italian Certificate Awards 2006/2007. Durante la serata, sponsorizzata dalla Deutsche Boerse, furono consegnati altri sei premi, quattro decretati dal pubblico del Certificate Journal e due da una giuria specializzata: ad Abn Amro andò il premio per il miglior emittente leverage mentre la miglior tipologia di certificato con leva è stata individuata nei classici Turbo/Short Certificates di Banca Aletti. Passando al segmento investment, se Deutsche Bank vinse come miglior emittente, Banca IMI e Unicredit piazzarono i rispettivi cavalli di battaglia ( Reflex Short e Delta Fund) al primo e secondo posto tra i certificati di investimento più meritevoli dell’anno. Le ultime due categorie, dedicate alla comunicazione e alla capacità di produrre innovazione furono valutate dalla giuria e videro l’affermazione di Deutsche Bank e ancora Sal. Oppenheim, che realizzò così una doppietta di assoluto prestigio.

2008 AL MULTIBONUS

La seconda edizione si è svolta il 22 maggio2008, apochi mesi dal crack Lehman e da quello che verrà ricordato sui mercati finanziari come il peggior periodo dal1929 inavanti. La lungimiranza degli emittenti attivi sul mercato italiano indusse una massiccia emissione di certificati a capitale protetto ma anche di strutture innovative perlopiù caratterizzate da opzioni esotiche a barriera. Le tendenze in atto in quel periodo ci spinsero a prevedere l’introduzione di nuove categorie di premio, quali il miglior certificato ed emittente di capital protection certificates e il miglior certificato ed emittente di strategy certificates. La capacità di proporre sottostanti sempre più innovativi, ovvero altrimenti difficilmente accessibili ( non indici azionari classici ma emergenti o tematici) ispirò l’ideazione di un premio dedicato; infine si stabilì di assegnare un premio all’emittente resosi protagonista dell’esordio più brillante sul mercato italiano. Per la categoria dell’Emittente dell’Anno furono in concorso ben 16 emittenti, per un numero complessivo di 24 certificati in nomination per il premio di Certificato dell’Anno.

 Tra tutti ricordiamo il Valuta Plus sull’Euro, inedito nella forma e nel sottostante; il primo Twin Win con barriera al 40%, ossia a una distanza del 60% dallo strike, che tuttavia non riuscì a resistere alla pressione ribassista dei mesi a venire; tre distinte emissioni Reverse, capaci cioè di rendere un profitto in caso di discesa dei sottostanti; il primo MultiBonus, ovvero un classico certificato con premio di rimborso alla scadenza vincolato al mancato knock out della barriera, strutturato però su più sottostanti.

MULTIBONUS SU INDICI DI Sal. Oppenheim

 Si trattava di un Bonus scritto su un basket di tre indici azionari ( Dj Eurostoxx 50, S&P500 e Nikkei225) della durata di due anni. A scadenza prevedeva il rimborso del nominale maggiorato di un Bonus minimo del 29,5% se nei due anni di durata non si fosse mai verificato un evento barriera ( fissato al 65% del livello di riferimento iniziale). Nonostante la logica ispirata ai prodotti a correlazione, che tanto andavano di moda in Germania, e il posizionamento della barriera al 35% di distanza dai rispettivi livelli iniziali, la veemenza del crollo dei mesi successivi alla cerimonia degli ICA provocò il temuto evento barriera, con conseguente trasformazione del prodotto in un Benchmark sul worst of.

I VINCITORI

 L’edizione 2008 degli ICA vide quindi il MultiBonus di Sal. Oppenheim affermarsi nella categoria del Certificato dell’Anno, davanti all’Equity Protection di Société Générale sull’indice Wise Lon/Short e al Valuta Plus sull’Euro di Abn Amro. Tra gli emittenti, il massimo riconoscimento se lo aggiudicò proprio la banca francese SocGen, protagonista di una ricca offerta di certificati tematici e caratterizzati da differenti opzioni accessorie. Piazza d’onore per Deutsche Bank mentre sul terzo gradino del podio salì l’emittente del Certificato dell’Anno, ovvero Sal. Oppenheim. Il premio Speciale Certificate Journal venne assegnato ad Abn Amro. Tra gli altri riconoscimenti, va ricordato il successo di BNP Paribas nella categoria del Best Newcomer, dedicata all’emittente che segnò il miglior debutto sul nostro mercato nell’anno precedente.


2009, LA TERZA EDIZIONE SOTTO IL SEGNO DELL’INFLAZIONE

 La terza edizione degli Italian Certificate Awards 2009 giunse al culmine di un anno costellato da mille difficoltà per le banche emittenti e per gli investitori. La premiazione si tenne il 28 maggio2009, asoli due mesi e mezzo dai terribili minimi segnati dai mercati finanziari. Come per la precedente edizione si decise di confermare la struttura di premiazione sulla base di nove categorie, da quelle più specifiche dei certificati a partecipazione, capital protection e strategy certificates, passando per il Premio Speciale Certificate Journal, fino a giungere alle due categorie più generiche di Emittente e Certificato dell’Anno. Le categorie scelte per premiare gli emittenti furono tre, ovvero “Emittente dell’Anno”, “miglior Emittente investment” e “ miglior Emittente leverage”. Quattro furono invece le categorie dedicate ai certificati, dalle più specifiche al Certificato dell’Anno. Tra le emissioni in concorso in quest’ultima categoria, si ricordano il Valuta Plus sull’Euribor trimestrale; il primo Twin Win con protezione incondizionata del capitale; l’Equity Income su Fiat, che proprio poche settimane fa è giunto alla scadenza rimborsando il nominale e avendo pagato nel frattempo la totalità delle ricche cedole previste; l’Inflation Protection, ossia il primo certificato a capitale protetto legato all’inflazione.

INFLATION PROTECTION di Banca IMI

 L’Inflation Protection Certificate sull’indice Cpi Foi Ex Tobacco Unrevised è stato emesso da Banca IMI il 19 marzo 2009 con durata cinque anni. Il certificato è stato studiato per fronteggiare le conseguenze negative di una fiammata inflattiva che si sarebbe potuta verificare negli anni seguenti, ponendo come obiettivo la partecipazione con una leva del 225% alla potenziale crescita dei prezzi misurata dall’indice inflazionistico calcolato dall’Istat. Nel contempo, in caso di inflazione negativa, il certificato permette di proteggere interamente il capitale nominale investito. Il livello di strike, fissato sulla base del valore dell’indice a novembre 2008 è di 134,70. Il certificato è ancora oggi quotato sul Cert-X di EuroTLX.

VINCITORI

 Il massimo riconoscimento di Emittente dell’anno , secondo il pubblico dei lettori del Certificate Journal andò a BNP Paribas. La banca francese precedette nelle valutazioni espresse dal pubblico l’emittente italiana Banca IMI e la tedesca Sal. Oppenheim. Va osservato che BNP Paribas non piazzò nessun certificato sul podio nelle categorie specializzate; tuttavia con 77 emissioni fu l’emittente più prolifica, in termini di emissioni di tipo investment, nel periodo ICA 2009. Fu inoltre riconosciuta a BNP Paribas la capacità di essere passata da “Best new comer”, riconoscimento ottenuto negli Italian Certificate Awards 2008 per essere stata la migliore emittente esordiente, a Emittente dell’anno.

 Il premio per il Certificato dell’Anno venne attribuito dal pubblico votante all’Inflation Protection di Banca IMI sull’indice CPI FOI Ex Tobacco Unrevised. Il certificato colmò un vuoto nel panorama dei prodotti di investimento indicizzati all’inflazione. La struttura semplice ma efficace, data la presenza dell’opzione di protezione del capitale e di una leva finanziaria, su un asset class di sicuro interesse e di estrema attualità, venne ritenuta l’elemento vincente dalla giuria specializzata chiamata ad esprimersi nelle tre categorie specializzate.

Per il secondo anno consecutivo, il Premio Speciale Certificate Journal venne assegnato a Abn Amro, capace di precedere sul podio BNP Paribas e Banca Aletti.

QUARTA EDIZIONE TUTTA D’ORO

 Dopo il Theme Certificate sull’acqua, che conquistò il maggiore riconoscimento dell’edizione 2007, il MultiBonus su basket di indici che se lo aggiudicò nel 2008 e l’Inflation Protection che si affermò nel 2009, la quarta edizione vide alla ribalta l’oro, protagonista di diverse emissioni in nomination. Per l’edizione 2010 si scelse di posticipare la cerimonia di premiazione al mese di ottobre, più precisamente al 14 ottobre, e per la prima volta si aprirono agli ICA i battenti del prestigioso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. Molte le novità proposte nella quarta edizione, a partire dalle categorie di premio, ridotte a sette e ispirate perlopiù alle categorie indicate dalla classificazione Acepi, fino ad arrivare alle modalità di valutazione, per le quali il peso della giuria specializzata ha assunto sempre più valore. A contendersi la palma d’oro di miglior Certificato dell’Anno scesero in campo 11 emittenti per un totale complessivo di 18 certificati. Tra questi vale la pena ricordare un Bonus sul FTSE Mib con barriera a 10000 punti, ancora inviolata nonostante il double deep sfiorato; l’Athena Match Race su due indici, che puntava alla performance assoluta tra i due contendenti; l’Open End Quanto sull’oro, che ha permesso di cavalcare tutto il rialzo del metallo prezioso senza risentire delle variazioni del tasso di cambio; l’Express Coupon Plus sull’Eurostoxx 50, primo tra tutti a proporre un meccanismo di rendimento cedolare anche in assenza di rimborso anticipato.

EXPRESS COUPON PLUS di Sal. Oppenheim

Certificato a capitale protetto condizionato, di tipo Express, legato all’indice Eurostoxx 50,  della durata complessiva di 2 anni. Il certificato al termine del primo anno prevedeva il riconoscimento di una cedola incondizionata pari al 5%. Inoltre se il sottostante fosse stato rilevato a un livello almeno pari allo strike sarebbe scattato anche il rimborso del capitale nominale. Il certificato è stato poi effettivamente rimborsato alla prima data di osservazione e ha pertanto rappresentato all’epoca dell’emissione una novità di successo per il mercato italiano.

I VINCITORI

Gli ICA 2010 hanno assegnato il premio come miglior certificato dell’anno a Sal. Oppenheim con l’Express Coupon Plus su Eurostoxx 50. Il miglior emittente dell’anno è stato Banca IMI. Secondo e terzo posto rispettivamente per BNP Paribas e Deutsche Bank. Uno dei riconoscimenti più ambiti, il Premio speciale Certificate Journal, è andato sempre all’istituto bancario tedesco. Il premio come migliore prodotto a capitale protetto/garantito è stato vinto dal Commodities Cash di The Royal Bank of Scotland. Alla banca britannica è andato anche il premio come miglior certificato a leva con il Minifuture long su Oro. Il riconoscimento come miglior certificato a capitale protetto condizionato è stato conquistato da BNP Paribas con l’Athena Match Race su Eurostoxx 50 vs Nikkei 225, mentre la statuetta per il miglior prodotto a capitale non protetto è finita nella mani di Unicredit per l’Open End Quanto su Oro.

 

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