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Cammina sul filo del rasoio l’Express di Deutsche Bank scritto sull’indice Eurostoxx 50 con rilevazione il prossimo 25 novembre. Basterà un passo falso per veder sfumato un rendimento su base annua del 47%.

 

Ottica  speculativa, proposte mordi e fuggi. Numerosi sono gli appellativi utilizzati per quelle opportunità d’investimento, talvolta azzardate, che permettono di puntare ad un corposo rendimento di brevissimo termine a fronte di un rischio di perdita, seppur non monetizzata, in conto capitale.  Questione di fiuto o semplicemente di fortuna, sempre più richieste sono le operazioni che sfruttando una particolare contingenza del sottostante puntano ad un’amplificazione del possibile rendimento ottenibile dall’investimento diretto attraverso un certificato. E’ questo il caso dell’Express di Deutsche Bank, identificato da codice Isin DE000DB5U8Y0, scritto sull’Eurostoxx 50. Rilevato uno strike a 2896,9 punti indice, qualora il prossimo 25 novembre l’indice delle blue chip dell’area euro non scenderà al di sotto del valore iniziale, il certificato si estinguerà anticipatamente rispetto alla naturale scadenza, fissata per l’anno successivo. In caso di evento trigger, oltre al rimborso dei 100 euro di nominale sarà riconosciuto un premio pari al 26%.  In base al prezzo lettera di 118,55 euro a cui è esposto al Sedex nella giornata dell’8 ottobre, la tenuta del valore iniziale rispetto ai 2909 punti a cui è parallelamente quotato l’indice Eurostoxx 50, lascia spazio ad un rendimento complessivo pari al 6,3%. Un ricco premio, vista la durata residua di solo un mese, nonché una golosa occasione per coloro che avessero in portafoglio minusvalenze in scadenza entro il 2013, grazie alla compensabilità dei certificati. Basterà tuttavia una lieve flessione dal tetto dei 2900 punti su cui l’indice sottostante continua a ballare da più di un’ottava, per invalidare il rimborso anticipato proiettando così il certificato alla scadenza fissata del 25 novembre 2014. Benchè a tale data l’evento trigger comporti un rimborso maggiorato di un premio pari al 32,50%, la durata residua di ancora un anno, nonché una perdita attesa dovuta a dividendi pari a circa il 4% secondo stime Bloomberg, penalizzerà il valore dello strutturato facendo quindi registrare una perdita sostanziale anche in caso di flessione marginale del sottostante.  Non mancherebbe certo la difensività lungo la durata residua, grazie ad una protezione del capitale iniziale fino ad un livello dell’Eurostoxx 50 pari a 1448,45 punti ma sarebbe comunque persa la “scommessa” con la tenuta dei 2900 punti.  A fronte di simulazioni Montecarlo che riportano una probabilità di estinzione anticipata pari a solo il 60% dei casi, sulla direzione di breve dell’indice gioca un ruolo fondamentale lo scenario macroeconomico mondiale. Il verdetto del Congresso statunitense sul tetto del debito a stelle e strisce nonché le mosse della BCE dopo la formazione dell’esecutivo tedesco nelle prossime settimane faranno infatti da volano a tutti i listini finanziari. In conclusione, a fronte dell’elevato rischio e del goloso rendimento potenziale, l’Express dell’emittente teutonica risulta sicuramente uno strumento da tenere sotto osservazione nelle prossime settimane.

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