CJ925: Anatomia di un Tail Event, il caso Stellantis
Mancano una manciata di giorni alla fine del primo trimestre del 2026 e, nonostante un contesto ancora teso sui mercati finanziari, il segmento dei certificati di investimento prosegue nel suo trend di crescita. Con molta probabilità, infatti, i primi tre mesi dell’anno si chiuderanno con oltre 2.000 nuove emissioni investment, con un ventaglio di offerta estremamente ampio, in grado di soddisfare le diverse esigenze degli investitori.
Tante le novità, sia a livello di strutture sia di sottostanti, ma in questo immenso oceano rappresentato da oltre 11.000 certificati in quotazione, scegliere la struttura più adatta alle proprie aspettative non è un compito semplice, soprattutto in una fase in cui i mercati finanziari risultano particolarmente frenetici. Facendo ricorso a un evento recente ed emblematico, ovvero il crollo di oltre 25 punti percentuali di Stellantis a seguito del profit warning lanciato il 6 febbraio scorso, il nostro Ufficio Studi ha messo sotto la lente quattro diverse strutture, con l’obiettivo di valutare il comportamento dei vari payoff in condizioni di stress analoghe.
Tornando a osservare le tendenze del segmento dei certificati, tra i sottostanti stanno assumendo crescente rilevanza i tassi di interesse. Sono diversi, infatti, gli emittenti che, a partire dalla fine del 2025, hanno portato in negoziazione certificati a capitale protetto caratterizzati da flussi di premi periodici legati all’andamento dei rendimenti dei titoli governativi, attualmente sotto pressione. Si tratta di emissioni che si prestano come valide alternative all’investimento diretto nei titoli di Stato, consentendo al contempo di sfruttare le peculiarità tipiche dei certificati di investimento.
Per mettere in luce questi aspetti abbiamo analizzato una delle ultime emissioni di BNP Paribas, il Digital Memory Reverse Autocallable scritto sul Solactive BTP 10Y Index EUR, indice che riflette l’andamento del rendimento del BTP decennale. Il certificato prevede una durata di 12 anni e riconosce, a fronte di livelli dei tassi pari o inferiori al 3,95%, premi periodici trimestrali a memoria dell’1,75%, pari al 7% annuo. Il Certificate Journal si ferma per le festività e, con l’occasione, vi auguriamo una Buona Pasqua.
