È uscito il Certificate Journal n.753

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Più passano i giorni e maggiori sono gli effetti a livello globale generati dal conflitto tra Russia e Ucraina. L’inflazione galoppa e le misure sul costo del denaro che le Banche Centrali dovrebbero mettere in atto per contrastare questa ascesa rischiano di minare la già precaria ripresa economica. Un delicato equilibrio che sta pesando come un macigno sui mercati finanziari, sia sull’azionario che sull’obbligazionario, che archiviano il primo semestre 2022 in rosso. Tuttavia, è proprio in contesti come quello attuale che si possono trovare delle interessanti opportunità di investimento. In questo numero, in particolare, abbiamo messo in evidenza un poker di certificati che puntano a un rendimento del 15% annuo che possono essere inseriti all’interno di portafogli di investimento per ottimizzare i rendimenti. La selezione, tra gli oltre 7000 strumenti disponibili, è avvenuta per criteri che guardano ai sottostanti e alle distanze dalle barriere. Per chi vuole salire ancora sotto questo punto di vista, mette sul piatto un potenziale profitto fino a quasi il 20% annuo, un Fixed Cash Collect di Unicredit legato a tre sottostanti attivi nel settore dei semiconduttori finito sotto osservazione del nostro team di ricerca. Si tratta di un certificato indicato per i profili più aggressivi ma che può contare su un buffer dalla barriera di oltre 40 punti percentuali. In questo numero è anche presente uno speciale sull’Aumento di capitale di Saipem iniziato lo scorso 27 giugno e sulle rettifiche che interessano il segmento dei certificati. Di questo e di altri argomenti salienti di parlerà nei prossimi appuntamenti con gli emittenti. Il primo da mettere in agenda è il webinar del prossimo 6 luglio con Leonteq.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.753

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