INGRESSO A TESTA BASSA

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Paniere diversificato gestito da Kepler Chevreux e rilevazione dello strike con opzione Best Start  per l’ultimo capitale non protetto targato Société Générale

CDS328

Vocazione all’export per l’ultimo certificato a capitale non protetto dell’emittente francese Société Générale Effekten GMBH entrato in quotazione lo scorso 7 giugno sul segmento Cert-X di EuroTLX con codice Isin IT0006726605. L’SG Euro Export Best Start Certificate tuttavia, a fronte della natura benchmark del payoff a scadenza, grazie ad un mix esplosivo di stock picking e struttura opzionale riconosce un livello di difensività atipico per una struttura a capitale non protetto. Guardiamo quindi alla natura del paniere di azioni sottostante prima di passare al funzionamento del certificato. Il prodotto dell’emittente francese è scritto su un paniere di 15 azioni selezionate all’interno dell’EurostoStoxx per origine del fatturato prevalentemente riveniente dall’export e per un doppio livello di diversificazione. Prima di tutto geografica, tenuto conto che il portafoglio risulta equidistribuito tra la piazza di Parigi, quella di Francoforte ed infine Amsterdam. Nessun titolo italiano quindi, e nemmeno alcun bancario. La scelta settoriale rappresenta infatti il secondo livello di diversificazione. Se il trait d’union delle componenti è stata la vocazione all’export e la raccomandazione “buy” di lungo periodo da parte di Kepler Cheuvreux, partner indipendente di Société Générale, nove sono i settori industriali coinvolti nella strategia, tra cui spiccano quello dei Prodotti Industriali & Servizi e dei Prodotti Chimici. Al primo appartengono infatti Safran, Philips e Alstom mentre dall’industria chimica arrivano DSM, Bayer e Linde. Seguono poi Automobili & Componenti ( Michelin e BMW), Beni per la persona e per la casa ( LVMH e L’Oreal), mentre sono scelti ad hoc per la ritenuta capacità di resistere al rallentamento economico del Vecchio Continente, le olandesi Ahold Fugro e Unilever, la francese Lafarge e la tedesca Infineon Technologies. Passando invece alla struttura del certificato, il valore iniziale del paniere sarà dato dal livello più basso tra quelli rilevati mensilmente a partire dal 24 maggio fino all’ultima data del 23 agosto, sfruttando l’opzione Best Start, tecnicamente data da un’opzione Lookback, che ha lo scopo di immunizzare il basket da eventuali ribassi che il mercato dovesse subire nel corso dell’estate. Più chiaramente, grazie all’inserimento dell’opzione Best Start, se il mercato dovesse segnare un calo rispetto ai valori già rilevati alla prima data di determinazione, il certificato non ne risentirà dal momento che il prezzo di carico verrà stabilito soltanto dopo l’ultima rilevazione prendendo a riferimento proprio il valore più basso tra i quattro. Alla scadenza del 26 maggio 2017 l’SG Euro Export Best Start Certificate si comporterà alla stregua di un classico Benchmark con partecipazione integrale e illimitata, rimborsando un importo equivalente alla performance complessiva del paniere calcolata dallo strike iniziale fissato con il meccanismo Best Start. La gestione dinamica della strategia Euro Export di cui si occupa Kepler Chevreux, su cui SocGen ha strutturato il certificato, comporta per l’investitore la rinuncia a un dividend yield medio del 2,8%, corrispondente all’11,2% lungo la durata massima dell’investimento. Tuttavia, per chi avesse una visione del mercato negativa sul breve e marcatamente positiva per i prossimi quattro anni, il costo rappresentato dai dividendi verrebbe adeguatamente remunerato dalla struttura opzionale  adottata dal certificato.

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