Cresce la febbre sui mercati emergenti

  • Print
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF

Meno di  un mese al possibile rimborso di un certificato su Brasile, Russia e Cina. Target 15% anche con indici stabili

Investire sui mercati emergenti di Brasile, Russia e Cina con un obiettivo di quasi il 15% a meno di un mese anche se i rispettivi indici azionari restassero invariati. E’ questo il profilo di rimborso di breve termine, prospettato da uno dei certificati con rilevazione intermedia più interessanti in circolazione sul Sedex di Borsa Italiana, tra tutti quelli che nelle prossime settimane saranno chiamati all’osservazione dei livelli di riferimento del sottostante. In particolare, l’interesse suscitato dall’Athena Emerging Worst Of di BNP Paribas è giustificato dalla sua quotazione di mercato e dalla situazione di equilibrio di due dei tre indici rispetto ai livelli che farebbero scaturire il rimborso anticipato. Ma vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di questo Athena Worst Of ( codice Isin NL0009390103 ), emesso l’ultimo giorno di marzo del 2010 dall’istituto francese ad un prezzo nominale di 1000 euro. Il sottostante su cui il certificato agisce è un basket costituito da tre indici emergenti, ovvero l’Hang Seng China Enterprises per il mercato cinese, l’indice RDX per quello russo e il Bovespa quotato in dollari per il mercato brasiliano.

I tre indici concorrono in maniera totalmente indipendente all’andamento del basket sottostante dal momento che la struttura adottata da BNP Paribas è di tipo worst of: in altre parole, l’andamento del paniere non è dato dalla media dei tre indici bensì dalla variazione del peggiore tra i tre a partire dai valori iniziali, fissati in fase di emissione rispettivamente a 12397,59 punti, 1475 e 39530,11 punti. Tali valori sono determinanti ai fini del possibile rimborso anticipato e per stabilire l’eventuale importo di esercizio alla scadenza naturale del 24 marzo 2015. Vediamo in che modo.

A partire dalla data di emissione, con cadenza semestrale, il certificato prevede uno schema di date di rilevazione intermedie in occasione delle quali è possibile conquistare il diritto al rimborso anticipato, con un premio pari al 7,85% per ogni semestre trascorso, a condizione che tutti e tre gli indici si trovino almeno al loro valore di partenza. In corrispondenza della prima data di osservazione del 24 settembre 2010, la variazione negativa dell’indice delle ricevute di deposito russe ( in linea bianca nel grafico ) e di quello delle H-Shares cinesi quotate ad Hong Kong ( in linea arancio ) ha impedito al certificato di essere rimborsato e così il prossimo appuntamento è in programma per il prossimo 24 marzo. A tale data, nell’ipotesi che tutti e tre gli indici riescano ad attestarsi al di sopra dei rispettivi strike, verrà decretato un rimborso pari a 1157 euro, dato dai 1000 euro nominali maggiorati dei due coupon semestrali del 7,85%. Ed è proprio questa aspettativa di rimborso a suscitare l’interesse dei trader e degli operatori più attenti alle occasioni che il mercato secondario offre. Infatti, partendo da una quotazione che negli ultimi giorni è scesa a ridosso del nominale è possibile stimare in circa 15 punti percentuali l’upside raggiungibile in circa un mese.

La condizione necessaria per far sì che questa prospettiva di rendimento diventi concreta è che tutti e tre gli indici si trovino a quella data al di sopra della linea dello zero ( rappresentata graficamente dalla linea tratteggiata rossa ): ai prezzi rilevati il 28 febbraio, nonostante l’aggravarsi delle tensioni nel nord Africa, l’indice russo era abbondantemente al di sopra dello strike ( 1775 punti, in rialzo del 20%) mentre in equilibrio ma frazionalmente positivi risultavano l’Hang Seng China ( a +0,86% a 12502 punti) e il Bovespa in $ ( +1,85% a 40261 punti). Si comprende quindi quanto sia fondamentale ai fini del possibile rimborso anticipato alla seconda data intermedia a disposizione che gli indici di Cina e Brasile  riescano a fissare l’asticella al di sopra degli strike.

Ma cosa accadrebbe se ciò non accadesse? Come detto, ogni sei mesi fino alla scadenza sarà possibile ottenere il capitale maggiorato dei premi cumulati in caso di andamento positivo simultaneo dei tre indici, mentre nel caso in cui fino all’ultima rilevazione anche uno solo dei tre si trovi al di sotto dello strike, si guarderà ad una barriera posta al 75% dei rispettivi livelli iniziali. Qualora il peggiore tra i tre sia in negativo di una percentuale non superiore al 25%, si riceverà il rimborso dei 1000 euro nominali, viceversa per il rimborso si terrà conto della performance peggiore.

Per maggiori approfondimenti clicca qui

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)

Lascia un commento