E’ uscito il Certificate Journal n.616

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A distanza di 11 anni dall’ultima volta, la FED è tornata a tagliare i tassi. Un’inversione di rotta della politica monetaria che secondo la Banca Centrale Americana si è resa necessaria per sostenere l’economia del paese che cresce a passo moderato. Tiepida la prima reazione dei mercati azionari, sostenuti dalle ottime trimestrali e dai tassi negativi offerti dalla gran parte dei bond governativi di mezzo mondo. Sulla scia del sentiment positivo che ha finora caratterizzato il 2019 dei mercati finanziari, crescono anche i numeri del segmento dei certificati di investimento che, secondo i dati pubblicati da Acepi, provano a doppiare il record storico dello scorso anno. Infatti, dopo solo sei mesi gli emittenti associati ad Acepi, con oltre 9,5 miliardi di euro hanno già realizzato l’86% di quanto fatto in tutto il 2018. Un successo travolgente dovuto alle caratteristiche offerte da questi strumenti tra le quali spicca l’efficienza fiscale. Un fiore all’occhiello che viene sfruttato al massimo grazie alle nuove emissioni Maxi Coupon che arrivano al mercato, come le ultime due proposte firmate Natixis con doppio maxi premio e più che valida struttura successiva al maxi stacco. Ma il segmento dei certificati di investimento è in grado di offrire anche opportunità a breve termine. Un esempio lo è il Cash Collect Autocallable di Unicredit scritto su Telecom che potrebbe regalare il 2,4% in poco più di un mese. Tornando all’incertezza dei mercati non ci si può esulare dal dare uno sguardo al bene rifugio per eccellenza, ovvero all’oro tornato al di sopra dei 1400 dollari. Per seguire la corsa del prezioso sono diverse le opportunità offerte dal segmento leverage.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.616

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