E’ uscito il Certificate Journal n.613

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Nonostante l’Italia sia al centro dell’attenzione per i suoi guai a livello politico ed economico, gli investitori internazionali sembrano esprimere fiducia nel Bel paese. Il BTP a 50 anni è andato letteralmente a ruba con richieste per 17 miliardi di euro contro i 3 miliardi di euro offerti. Ma il dato più importante è quello diffuso da Bankitalia nel suo consueto bollettino. In particolare, nei primi quattro mesi dell’anno gli investitori esteri hanno comprato il 40 per cento delle emissioni nette del Tesoro. Gli effetti si vedono sul fronte dello spread che proprio nelle ultime ore ha toccato i 192 punti base, livello che non si vedeva da maggio 2018. In questo contesto il FTSE Mib si piazza stabilmente sopra i 22000 punti e i titoli bancari sembrano riprendere fiato. Ed è fiducia anche per il segmento dei certificati di investimento con UBS che ha espresso la volontà di voler tornare protagonista sul mercato italiano. Il primo passo è l’emissione in quotazione diretta in Borsa Italiana di una nuova serie di sei Fixed Cash Collect biennali con cedole incondizionate e barriere a scadenza distanti tra il 30 e il 35% dei livelli iniziali. Ma nonostante i segnali positivi, gli investitori continuano a temere possibili inversioni di tendenza e per questo sono sempre alla ricerca di certificati con carattere marcatamente difensivo , la chiave di successo degli Airbag. Questa settimana abbiamo posto la nostra attenzione sull’ultima emissione di Credit Suisse, un concentrato di potenza e controllo che vale un rendimento trimestrale del 3,60% associato a una barriera di protezione posta al 50%: il segreto della proposta quotata dall’emittente svizzera sta nel timing di emissione, che ha consentito di cogliere il picco di volatilità che ha colpito nel mese scorso i titoli Unicredit e Tesla per acquistare le opzioni necessarie per la costruzione a prezzi di saldo. A conti fatti, nonostante il rialzo di oltre il 10% di tre titoli su quattro del basket, il rendimento potenziale alla prima data autocall è di oltre il 10%. Occhi puntati anche sull’Inghilterra con Corbyn che è sceso in campo per richiedere un nuovo referendum per restare in Europa. Per l’evenienza abbiamo rispolverato i certificati a leva per puntare sulla moneta della regina e sull’indice londinese. Per quanto riguarda gli appuntamenti, da non perdere gli ultimi webinar prima della pausa estiva.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.613

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