E’ uscito il Certificate Journal n.610

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Protagoniste della settimana sono state le Banche Centrali. La BCE ha aperto le porte a nuovi stimoli per combattere lo stallo economico nel Vecchio continente e anche la FED ha ventilato l’ipotesi di un taglio del costo del denaro. Un botta e risposta tra le due Banche Centrali alimentato da Trump che teme un rafforzamento del dollaro. Un biglietto verde forte infatti, impatterebbe sull’economia a stelle e strisce che a detta di molti analisti è già zoppicante. Movimenti sulle valute, anche su quelle emergenti, che si stanno facendo consistenti e che meritano un approfondimento. Diversi sono infatti i certificati legati a tassi di cambio o basket che presentano delle caratteristiche interessanti. Ma non è tutto oro ciò che luccica e come sempre va dato uno sguardo ai forward per comprenderne appieno la convenienza e spiegare il perché questa settimana i certificati sulla lira turca si siano apprezzati nonostante l’immobilità del tasso di cambio eur/try. Tornando sui campi della politica e delle economie, le esternazioni del Presidente americano nei confronti della BCE potrebbero anche trasformarsi in una guerra commerciale che dopo la Cina toccherebbe il Vecchio continente con evidenti impatti sui mercati azionari. Per questo continuano ad attirare gli investitori i certificati dotati di Airbag, oltremodo difensivi ma capaci al contempo di generare rendimenti superiori all’8% annuo , come l’ultima emissione targata UBS con cedola allo 0,7% mensile e n gli strike fissati sui minimi. Ma non tutti i titoli sono sotto pressione come dimostra Enel che di giorno in giorno ritocca i massimi di periodo. Anche per la compagnia elettrica italiana il segmento leverage offre un’ampia gamma di strumenti per sfruttare la corsa o eventualmente coprirsi da eventuali storni.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.610

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