E’ uscito il Certificate Journal n.596

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Erano evidenti a tutti le difficoltà a livello economico dell’eurozona e la conferma è giunta nel consueto appuntamento mensile con la BCE. Mario Draghi, oramai al termine del suo mandato, oltre ad aver lasciato i tassi invariati ha annunciato l’avvio del Tltro, una nuova manovra di stimolo economico volta a sostenere il sistema bancario. Il presidente della BCE ha anche affermato che l’Italia in questo momento rappresenta una delle cause della frenata dell’economia europea. E così lo spread, che alla vigilia aveva toccato il minimo dal luglio dello scorso anno, è tornato a salire e sui titoli bancari sono arrivate copiose le vendite. Ma anche guardando oltre i confini del Vecchio continente le cose non sembrano andare meglio come confermano i dati in arrivo dalla Cina con l’export in calo di oltre 20 punti percentuali e il disavanzo che sprofonda a febbraio a 4,12 miliardi di dollari da 39,16 miliardi di gennaio. Un clima che rende il terreno fertile per i certificati a capitale protetto condizionato che stanno arrivando in massa sul mercato. Tra le ultime emissioni 20 Bonus Cap firmati da BNP Paribas con sottostanti sia italiani che europei con scadenze a brevissimo termine di 3 e 9 mesi. Interessanti anche le prospettive offerte da un Express Coupon Plus di SocGen legato all’accoppiata Eni ed Enel, titoli notoriamente a volatilità contenuta, in grado di offrire un buon rendimento entri i prossimi due mesi, in caso di esercizio anticipato, ma anche di prospettare ritorni mediamente elevati sul medio termine, qualora l’opzione autocallable non venga esercitata prima della scadenza naturale. E si guarda ancora all’Europa con i leverage e in particolare con tutti gli strumenti che consentono di puntare sull’Eurostoxx 50 sia con obiettivi speculativi che per costruire coperture di portafoglio, quanto mai opportune data l’imminente scadenza dei termini per la Brexit e le prossime elezioni europee che potrebbero portare nuova instabilità. Il tutto , sempre che nel frattempo la TAV non crei i presupposti per una grave crisi di governo in Italia.

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