E’ uscito il Certificate Journal n.585

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Dalle stelle alle stalle. E’ il riassunto dell’andamento dei mercati finanziari di questa settimana che ha visto un inizio scoppiettante e a seguire una fragorosa caduta. In particolare le buone notizie del week end, con la pace sul fronte dei dazi tra Stati Uniti e Cina, hanno messo le ali alle piazze europee che sono partite con rialzi in alcuni casi superiori ai 2 punti percentuali. Poi il peggioramento delle relazioni commerciali globali e il rallentamento delle economie confermato dal consueto bollettino periodico della Federal Reserve, nonché lo scandalo dell’arresto in Canada della vice presidente di Huawei, Wanzhou Meng, con l’accusa di aver venduto servizi e prodotti High Tech all’Iran sottoposto a embargo, hanno gettato benzina sul fuoco della speculazione con vistosi cali per il mercato dell’equity. Un clima di difficile interpretazione che mette una seria ipoteca sul rally di fine anno e ci porta a guardare ancora a quegli strumenti che possano in qualche modo traghettare l’investitore in questa fase. In particolare questa settimana siamo andati ad analizzare la nuova emissione di Fixed Cash Collect di Goldman Sachs che oltre alla peculiare caratteristica delle cedole incondizionate, rispetto al passato si è arricchita dell’opzione autocallable. Del tutto particolare è anche il nuovo certificato di Leonteq sul tema della liberalizzazione della cannabis light, con un Phoenix Memory legato alle tre maggiori aziende mondiali operanti nel settore selezionate negli Stati Uniti per la costruzione dell’indice North American Marijuana. Per chiudere diamo uno sguardo a tutti gli strumenti a leva per investire, sia a livello azionario che di valuta, sul Regno Unito alle prese con la Brexit.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.585

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