E’ uscito Certificate Journal n.558

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Approfittando di una quota dividendi ancora incorporata nella valorizzazione complessiva, l’indice FTSE Mib a inizio ottava ha messo la testa fuori dalla linea Maginot dei 24200 punti per la prima volta dal 2008. Una dimostrazione di forza, confermata dal sentiment dei listini azionari globali, che tuttavia si contrappone a una granitica resistenza di un’area che da troppo tempo Piazza Affari fatica a violare. Fra 10 giorni esatti, ossia all’indomani dello stacco di oltre 450 punti di dividendi, il gap dalla soglia dei 24200 punti potrebbe nuovamente farsi più consistente, a maggior ragione se il valzer delle alleanze per la formazione del Governo dovesse proseguire ancora senza una soluzione definitiva che piaccia anche ai mercati. In questo contesto la ricerca del rendimento rischia di passare attraverso l’assunzione di rischi sproporzionati rispetto alla propensione del singolo investitore ed è per ovviare a tale inconveniente che il segmento dei certificati continua a quotare delle soluzioni utili per chi necessita di rendimenti scevri dal puro rischio azionario. In tale direzione guarda l’ultimo Crescendo Rendimento Memory di Exane, legato a 4 titoli primari italiani, che con cadenza mensile punta a riconoscere una cedola dell’1,08%, con una protezione sul capitale a scadenza estesa fino al 45% di ribasso da parte dei titoli selezionati. Da una formula altamente difensiva come quella del Phoenix si passa nell’Approfondimento all’analisi delle proposte più attuali per investire implicitamente sul titolo della Deutsche Bank, l’istituto tedesco finito più volte sotto i riflettori negli ultimi mesi e protagonista, suo malgrado, di un ribasso importante delle quotazioni. Per la rubrica delle emissioni a leva, spazio questa settimana all’Eurostoxx 50 mentre una versione straordinaria del Borsino, fa il pollice verso a un episodio che nel corso dell’ultima ottava ha scatenato le proteste di numerosi investitori.

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