E’ uscito il Certificate Journal n. 543

  • Print
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF

web_300x350

Come avviene ormai da diversi mesi, alle parole pronunciate da Draghi fa seguito un’accelerazione dell’euro. La consuetudine si è riproposta anche lo scorso giovedì, allorché al monito del Governatore dei pericoli di instabilità causati dall’eccessiva volatilità della divisa unica, il “SuperEuro” ha innescato un rally che ha portato il cambio contro il dollaro alla quota record di 1,254, toccata l’ultima volta nel 2014. Il rialzo dallo scorso mese di febbraio 2017 è di quelli che difficilmente si osservano sul mercato delle valute, o perlomeno su quelle cosiddette “core”.

Da quota 1,0494 del 22 febbraio scorso, livello dal quale sia analisti che forward davano per molto probabile un approdo sulla parità da lì a qualche mese, si è arrivati al top oltre 1,25, per un progresso del 19,11%. Secondo quanto indicato dai forward, la corsa potrebbe non essere ancora giunta al capolinea dal momento che a 1 anno il cambio è proiettato oltre 1,276 e a 2 anni oltre 1,31. Abbiamo già visto come è andata a finire 12 mesi fa in prossimità della parità, a dimostrazione dell’attendibilità che meritano i forward, ma anche volendo seguire tali indicazioni, sulla scadenza di settembre 2018 sarebbe destinato a sopravvivere con buona probabilità, al netto di nuove strategie da parte della Federal Reserve sul dollaro, il CORRIDOR con barriera al rialzo a 1,31.

Di cosa si tratta più nel dettaglio? Scopritelo nel nostro Approfondimento dedicato alla novità del 2018, che per la prima volta è approdata in Borsa Italiana dopo aver riscosso ampio successo in Germania con oltre 670 milioni di turnover annuo e più di 40.000 prodotti quotati. Per i più curiosi anticipo che si tratta di prodotti a leva prevalentemente adatti per un trading di breve, sebbene concettualmente siano idonei anche a generare profitti sulla scadenza di un semestre ritenendo plausibile un movimento del sottostante in direzione laterale. E’ invece nelle condizioni di poter rendere al meglio il Bonus Cap sul Banco BPM che abbiamo analizzato come Certificato della Settimana per il suo bagaglio di opzioni accessorie offerto senza premio sulla componente lineare.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.543

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)

Lascia una risposta