E’ uscito il Certificate Journal n. 542

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Dopo oltre tre anni di gestazione, dal primo gennaio il KID è divenuto realtà. Acronimo di “Key Information Document”, il KID è il mezzo attraverso il quale l’Ue ha intravisto a novembre 2014 la possibilità di recuperare la fiducia degli investitori nei mercati finanziari, garantendo loro tutela e trasparenza. Il “Documento contenente le informazioni chiave” rientra nell’applicazione della normativa sui PRIIPs, altro acronimo che definisce i prodotti di investimento destinati al retail, che in parallelo con la partenza della Mifid 2 ha stravolto le abitudini degli investitori e dei loro consulenti e promotori finanziari.

Come era lecito attendersi, ogni novità porta con sé anche delle “inevitabili” problematiche e solo in queste ore è possibile affermare che la situazione di blocco, in alcuni casi totale, dell’operatività sui certificati sta lentamente tornando alla normalità. Del percorso che ha accompagnato il KID dal concepimento alla nascita e del suo contenuto si parla questa settimana nel consueto approfondimento.

Come già si è avuto modo di sottolineare, ogni singolo certificato in circolazione deve essere dotato del proprio KID, pena l’impossibilità ad operare in acquisto imposta dal distributore o intermediario bancario e tra le informazioni fornite nelle tre pagine di questo nuovo Documento sulla carta utile ed esplicativo c’è quella relativa alla classificazione del rischio. Da un esame dei KID finora prodotti è possibile delineare i gradi di rischio delle principali strutture di certificati: si va dalla classe 3 dei capitale protetto a quella 7 dei certificati a leva, passando per la 5 dei numerosi Bonus, Cash Collect e Phoenix, caratterizzati dalla protezione condizionata del capitale. A quest’ultima tipologia di prodotto appartengono i nuovi 8 certificati quotati da Banca IMI, analizzati nella rubrica dedicata alla novità della settimana mentre si candidano per un posto in prima fila nelle watchlist dei trader più attivi i nuovissimi Corridor che Societe Generale ha presentato in Borsa Italiana dal 18 gennaio e di cui ci occuperemo più a fondo sul prossimo numero.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.542

 

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