E’ uscito il Certificate Journal n. 540

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Mentre il 2017 si sta per congedare senza il tanto atteso rally natalizio, il 2018 si presenta carico di incognite su diversi fronti, a partire da quello politico italiano, con le elezioni in primavera che difficilmente potranno delineare un quadro di stabilità e governabilità, a quello americano con i listini azionari che saranno chiamati a dimostrare la loro resilienza all’urto di una inevitabile correzione dopo gli oltre 300 record consecutivi a quello legato alla partenza della Mifid II, di cui si sa ormai tutto, incluso il fatto che sia stata la causa della trasformazione del Sedex da mercato regolamentato a MTF, tranne quale impatto avrà sull’attività quotidiana dei promotori e consulenti ( finanziari). In mezzo a tanta incertezza ci sono però anche alcuni punti fermi, come ad esempio l’obbligo per gli emittenti, a partire da gennaio 2018, di produrre e mettere a disposizione degli investitori retail un KID ( Key Information Document), ovvero un documento informativo sintetico contenente gli indicatori di rischio, scenari di performance e l’analisi dettagliata dei costi di ogni singolo certificato, in modo da permettere di confrontare qualsiasi prodotto finanziario in tutta l’UE.

L’obbligo di comunicazione e trasparenza dovrà essere recepito in tempi rapidi da tutti gli attori della scena e soprattutto comporterà un aggiornamento dinamico del documento. Una nuova era sta per iniziare per l’industria dei certificati, che anche in quest’ultimo scorcio di 2017 si sta dimostrando attiva e proattiva, recependo cioè le richieste che provengono dagli investitori. Tra queste spicca l’esigenza di strumenti recovery per uno dei settori favoriti nel 2018, secondo la ricerca Exane BNP Paribas, che tuttavia ha sottoperformato pesantemente nell’ultimo biennio. Il comparto delle telco è tra i preferiti a livello europeo per i prossimi 12 mesi e per puntare su questo ci hanno pensato in questi giorni da una parte Exane, con dei nuovi Crescendo Rendimento Memory settoriali a cedola mensile e dall’altra la svizzera Leonteq con un Twin Win Autocallable sempre a cedola mensile ma con il peculiare meccanismo di ribaltamento delle performance negative a positive fino alla barriera profonda del 53% . In attesa di scoprire le caratteristiche degli ultimi certificati analizzati per voi nel 2017, vi auguro a nome di tutta la redazione un buon Natale e felice anno nuovo. Appuntamento al 2018!

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.540

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