E’ uscito il Certificate Journal n. 536

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Tanto tuonò che piovve, anche se per ora sarebbe più appropriato parlare di qualche moderato temporale autunnale. Sui mercati finanziari sta prendendo corpo la tanto attesa correzione, che ad oggi ha toccato i 5 punti percentuali sull’indice FTSE Mib e salvo qualche eccezione sui singoli titoli – vedi Leonardo e qualche istituto bancario oltre che in parte Telecom – si sta svolgendo come la più ordinata delle file , ossia senza panico né particolari scossoni. Allo stato attuale il ribasso del nostro listino, che nelle ultime 9 sedute ne ha chiuse 8 con il segno rosso, appare più come una salutare presa di beneficio dopo tanto correre e la conferma arriva dalla volatilità implicita che, nonostante il ribasso, continua a viaggiare stabilmente al di sotto del 15%.

Insomma, o sta davvero cambiando qualcosa sul mercato rispetto al passato e siamo di fronte a un potenziale pericolo di un prolungato trend a bassa volatilità che rischia di mettere a repentaglio le finanze delle case produttrici di sonnifero, oppure il rialzo non è ancora giunto al capolinea e questi sono prezzi da comprare in prospettiva della fine dell’anno.

Un metodo sulla carta indolore di prendere posizione è quello di affidarsi a strutture in opzioni che sappiano gestire al meglio anche eventuali ulteriori ribassi, come sono per l’appunto i tanti Cash Collect che affollano il segmento di Borsa Italiana dedicato agli investment certificates. In quotazione se ne contano oltre 250, con diverse varianti, e l’elenco si è appena arricchito di 14 nuove proposte quotate da BNP Paribas su altrettanti sottostanti azionari. Cedole semestrali senza effetto memoria ma barriere sufficientemente protettive sul medio termine per consentire agli investitori di non rimanere in finestra fintanto che il trend di fondo riprenda. Caratterizzati dalla struttura più amata dagli investitori sono invece i 4 Bonus Cap scovati in un angolo del Sedex, quotati in sordina ma perfettamente indicati per riempire una casella dei portafogli in certificati con diversi gradi di rischio. Da qualche ora si sono infine concluse le votazioni per il pubblico degli Italian Certificate Awards: ora la parola passa alla giuria specializzata per la decisione finale prima della premiazione.

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