E’ uscito il Certificate Journal n. 530

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A distanza di oltre un mese dall’ultima seduta chiusa in rosso con una variazione superiore allo 0,60%, nella giornata di mercoledì il listino italiano si è scoperto vulnerabile alle notizie che sono arrivate dalla Spagna e dalla BCE. Capace negli ultimi mesi di resistere a qualsiasi sollecitazione negativa, il FTSE Mib ha invece risentito delle forti tensioni in Spagna per l’indipendenza della Catalogna, accodandosi al -3% perso dall’indice iberico, ma soprattutto ha subito il contraccolpo dell’annuncio, da parte di Mario Draghi, di nuove regole in materia di smaltimento e gestione degli NPL, un tema sempre sensibile per le banche del nostro Paese.

La reazione si è fatta sentire su tutto il comparto, con flessioni superiori al 3% su gran parte dei bancari quotati a Piazza Affari. Una zampata della volatilità che tuttavia ha avuto finora effetti controllati e che ha raffreddato le quotazioni ormai incandescenti di molti titoli e dei tanti certificati ad essi agganciati. A beneficiare della seduta negativa di Piazza Affari è stato , tra gli altri, un Phoenix Memory che Credit Suisse ha iniziato a quotare in Borsa Italiana proprio nella giornata di mercoledì e che per effetto del ribasso dei sottostanti ha debuttato con un prezzo inferiore alla pari che ha permesso di incrementare, almeno sulla carta, il rendimento potenziale.

A questa proposta, caratterizzata da premi allettanti e barriere molto profonde, è dedicata la nostra analisi settimanale sui certificati più in vista mentre il consueto approfondimento è andato a guardare in casa Deutsche Bank per la quotazione di una nuova serie di Bonus Cap dal profilo di rischio rendimento decisamente aggressivo. Affiancati a una serie di certificati su indici, più mansueti per natura, si trovano infatti un nutrito numero di Bonus Cap a barriera continua su titoli azionari con premi potenziali che raggiungono e oltrepassano il 30% sulla scadenza di due anni. Tornando alla questione iberica, la rubrica dedicata alle proposte in leva tratta in questo numero le emissioni legate ai titoli governativi, tornati sotto i riflettori con la fiammata degli spread contro il Bund.

 

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.530

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