CERTIFICATI IN FONDI, SALE L’OFFERTA

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Sui mercati finanziari quest’anno il clima estivo sembra essere arrivato con largo anticipo e già da alcune settimane la volatilità è schiacciata sui minimi di periodo con molti indici ancorati, invece, sui massimi. Una situazione di apparente tranquillità che rende difficile ogni previsione futura e soprattutto rende complicato il compito di gestire il proprio portafoglio. Infatti se da una parte ci sarebbe la volontà di approfittare di tale contesto per capitalizzare i profitti realizzati negli ultimi anni, dall’altra i bassi tassi di interesse non invitano ancora ad abbandonare l’equity.

Una risposta prova a darla Leonteq, che per l’occasione sfrutta la flessibilità e l’immediatezza dei certificati di investimento abbinandole alla gestione attiva delle Sicav, con l’obiettivo di estrarre il massimo rendimento dal mercato obbligazionario e allo stesso tempo salvaguardare il capitale. Inoltre, grazie all’efficienza fiscale dei certificati, l’unione tra i due mondi mira anche a consentire la compensazione delle minusvalenze per eventuali plusvalenze realizzate.

Entrambi gli strumenti, quotati al Cert-X, sono emessi a un nominale di 1000 dollari, quindi si prestano a una diversificazione anche sotto il profilo valutario, e sono caratterizzati dalla protezione totale del capitale e da una partecipazione in leva che consente di amplificare il rendimento generato dal sottostante. L’unico limite, necessario per offrire queste particolari opzioni, è la presenza di un cap che tuttavia, visto il posizionamento, non penalizza affatto sotto il fronte dei rendimenti.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.522

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