SAIPEM: STRONG BUY PER IL 2017?

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E’ tempo di trimestrali anche in Italia e i fari sono puntati nuovamente sul titolo Saipem, che ha reagito bruscamente al ribasso dopo l’annuncio dei conti e le svalutazioni di alcuni asset che hanno portato le perdite nei primi 9 mesi a quasi 2 miliardi di euro, da un utile di 54 milioni.

Pesano in particolare il rallentamento di alcuni progetti e non a caso per 1,1 miliardi le rettifiche riguardano mezzi navali nell’offshore, per alcuni dei quali la società non vede possibilità d’uso da qui al 2020. Anche altre svalutazioni riguardano attività che Saipem non pensa di riuscire a utilizzare nell’arco di piano, come gli asset in America Latina, un mezzo nell’ingegneria e nella costruzione nell’offshore o alcuni cantieri di fabbricazione. Il gruppo conferma però le stime per il 2016 e mette in atto una profonda riorganizzazione, un nuovo piano strategico al 2020, che prevede la creazione di cinque divisioni o società per le principali attività dell’azienda: costruzioni offshore, costruzioni onshore, drilling offshore, drilling onshore e una realta’ dedicata alle attivita’ e ai servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto.

Tra le efficienze sono attesi anche 800 esuberi in Europa. Non vengono date proiezioni finanziarie al 2020, ma per il 2017 Saipem si attende ricavi a 10 miliardi, un margine operativo lordo a 1 miliardo e un utile sopra i 200 milioni. Il debito netto e’ atteso sotto gli 1,4 miliardi, dopo gli 1,5 miliardi previsti per fine anno.

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