SALE IL COUPON CON L’ATHENA JUMP

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Nonostante lo scossone di lunedì scorso, le piazze finanziare mondiali sembrano scommettere su una risoluzione positiva della questione
greca. Probabilmente la tranquillità in Europa è anche effetto della liquidità derivante
dal Quantitative Easing della BCE o forse è solo apparente in attesa dell’esito del referendum greco del 5 luglio.

Tuttavia per chi volesse diversificare su porti lontani e più tranquilli
sono diverse le nuove emissioni di certificati che puntano su titoli anticiclici come ad esempio l’Athena Relax Jump Quanto legato a un paniere di due titoli composto da Apple ed Ebay che propone una struttura a coupon crescenti. In particolare, entrando nel merito di questo certificato in collocamento fino al 28 luglio prossimo, la durata complessiva dell’investimento è fissata in quattro anni mentre la struttura è quella tipica degli Express con una signifi cativa variante. Analizzando le opzioni
offerte dall’emissione, con cadenza annuale l’investimento potrà terminare anzitempo al
rispetto di predeterminate condizioni: più in dettaglio il 21 luglio 2016, e successivamente
ogni anno fintanto che non avverrà il richiamo anticipato o si arrivi a scadenza, verranno osservati i livelli raggiunti dai due titoli e se questi saranno almeno pari al loro livello iniziale, che verrà determinato il 28 luglio, il certifi cato si autoestinguerà
restituendo i 100 euro nominali maggiorati di un premio annuo del 4%. Rispetto
tuttavia agli Athena classici, l’opzione Jump consentirà di ottenere un coupon aggiuntivo
del 2% se i titoli avranno guadagnato entrambi almeno il 5%. Solo per la prima data di osservazione anche nel caso in cui entrambi i titoli
siano al di sotto dello strike verrà comunque erogata una cedola del 4% ( opzione Relax)
mentre se si giungerà alla data di osservazione del 27 luglio 2019 verrà mantenuta la
doppia opzione del coupon. Pertanto affianco  ai consueti scenari di payoff che prevedono
la protezione del capitale nel caso di un andamento negativo del sottostante contenuto entro il limite della barriera, ovvero del 40%, la replica lineare del sottostante per livelli inferiori e il riconoscimento del premio finale, nel caso specifico il 16%, con i titoli almeno pari ai rispettivi strike, si potrà arrivare fino al 18% se questi avranno realizzato una performance positiva di almeno il 5%.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.425

 

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