ICA, SETTIMA EDIZIONE: I RETROSCENA

Iniziato il conto alla rovescia per la settima edizione degli Italian Certificates Awards. Focus sull’industria dei certificati.

Confermato anche per quest’anno a inizio dicembre, l’appuntamento con la cerimonia di premiazione degli Italian Certificates Awards, la kermesse finanziaria volta a premiare i prodotti e i protagonisti che più si sono distinti lungo l’ultimo anno nell’industria dei certificati. Undici le categorie di premio, a ricalcare principalmente la classificazione adottata dall’Associazione degli emittenti di certificati e di prodotti d’investimento ( ACEPI). La valutazione finale, espressa da una giuria specializzata su un pool di candidati in nomination,  andrà a premiare quei prodotti e quegli attori che più si saranno distinti nelle seguenti categorie nel Periodo di Valutazione compreso tra il 1 agosto 2012 e il 31 luglio 2013:

 

CERTIFICATO DELL’ANNO

La categoria premierà il miglior certificato emesso nel corso del Periodo di Valutazione secondo i requisiti di trasparenza, semplicità, liquidabilità e grado di percezione ( per approfondire i parametri di valutazione delle singole categorie si rimanda al Regolamento 2013 prossimamente consultabile sul sito dedicato www.italiancertificateawards.it )

 

EMITTENTE DELL’ANNO

La categoria premierà l’emittente che più si è distinto nel corso del Periodo di Valutazione per l’attività di emissione e quotazione di prodotti investment o leverage e per aver svolto il miglior servizio agli investitori secondo le regole indicate dal Decalogo di Acepi e i requisiti di comunicazione, sottostante e composizione dell’offerta.

 

PREMIO SPECIALE BEST DISTRIBUTION NETWORK RETI BANCARIE

La categoria premierà il miglior distributore di rete bancaria per l’attività svolta nel corso del Periodo di Valutazione secondo i requisiti di comunicazione e composizione dell’offerta.

 

PREMIO SPECIALE BEST DISTRIBUTION NETWORK RETI PRIVATE

La categoria premierà il miglior distributore di rete private per l’attività svolta nel corso del Periodo di Valutazione secondo i requisiti di comunicazione e composizione dell’offerta.

 

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MIGLIOR CERTIFICATO A CAPITALE PROTETTO/GARANTITO

La categoria premierà il miglior certificato che, secondo la classificazione adottata da Acepi, offre la possibilità di investire in attività finanziarie proteggendo senza condizioni il capitale nominale a scadenza. Rientrano in questa categoria, tra gli altri, gli Equity Protection e i criteri di valutazione rispondono ai requisiti di strategia, sottostante, grado di percezione, timing e liquidabilità.

MIGLIOR CERTIFICATO A CAPITALE PROTETTO CONDIZIONATO

La categoria premierà il miglior certificato che , secondo la classificazione adottata da Acepi, protegge condizionatamente il capitale con opzioni accessorie esotiche caratterizzate da una o più barriere invalidanti. Rientrano in questa categoria, tra gli altri, i certificati Bonus, Express e Twin Win e i criteri di valutazione rispondono ai requisiti di strategia, sottostante, grado di percezione, timing e liquidabilità.

 

MIGLIOR CERTIFICATO A CAPITALE NON PROTETTO

La categoria premierà il miglior certificato che, secondo la classificazione adottata da Acepi, non prevede alcuna forma di protezione del capitale nominale. Rientrano in questa categoria i certificati Benchmark o gli Outperformance e i criteri di valutazione rispondono ai requisiti di strategia, sottostante, grado di percezione, timing e liquidabilità.

 

PREMIO ALLA CAPACITA’ DI INNOVAZIONE

La categoria premierà il miglior certificato secondo i requisiti di strategia, sottostante, timing , grado di percezione e liquidabilità, distintosi per la capacità di proporre innovazione sul mercato.

MIGLIOR CERTIFICATO A LEVA

La categoria premierà il miglior certificato che, secondo la classificazione adottata da Acepi, offre un’esposizione più che proporzionale a variazioni di prezzo di un determinato sottostante consentendo di beneficiare, a seconda della tipologia di strumenti, di rialzi oppure di ribassi dello stesso. I criteri di valutazione rispondono ai requisiti di sottostante, timing e liquidabilità, oltre che di strategia. Per quest’ultimo requisito, si tende a valutare il carattere innovativo della struttura finanziaria anche in termini di leva fissa oltre che dinamica.

PREMIO SPECIALE BEST BROKER ON-LINE

La categoria premierà il miglior broker on-line che fornisce pieno accesso al SeDeX di Borsa Italiana e/o al Cert-X secondo i requisiti di copertura e servizi di assistenza.

 

.PREMIO SPECIALE CERTIFICATE JOURNAL

Il premio speciale Certificate Journal verrà assegnato all’emittente che nel corso dell’anno ha offerto il miglior servizio di assistenza e informazione. Tra i criteri di scelta rientrano la qualità del sito, la piattaforma, la funzionalità nella ricerca dei prodotti, aggiornamento del database, prezzi, comunicazioni agli investitori , emissioni, comunicatività delle campagne pubblicitarie, semplicità e qualità delle brochure o newsletter, servizi di formazione e didattica nei roadshow.

 

L’IMPORTANZA DEL VOTO POPOLARE

Anche per la settima edizione il voto dei lettori del Certificate Journal e del pubblico sarà determinante, in quanto è sulla base dei risultati ottenuti nelle classifiche definite dal voto popolare che verranno stilate le “Top Selection” poi sottoposte al voto della giuria specializzata. Sarà possibile esprimere le proprie preferenze votando sul sito web dedicato www.italiancertificateawards.it  nell’arco di tempo che andrà dal 4 novembre al 14 novembre 2013  . Ciascun utente potrà votare una sola volta per ogni categoria per la quale è richiesto di esprimere il voto ( nello specifico “certificato dell’anno”, “emittente dell’anno”, i due premi speciali “best distribution”, il “premio speciale best broker on-line”e per la prima volta “miglior certificato a leva”).

 

FOCUS SULL’ATTIVITA’ DI EMISSIONE NEL PERIODO DI VALUTAZIONE

Secondo i dati raccolti ed elaborati dall’Ufficio Studi di Certificati e Derivati, dal 1 agosto 2012 al 31 luglio 2013 ( il Periodo di Valutazione) sono stati emessi sul mercato italiano 742 certificati di tipo investment e 519 di tipo leverage. Questi ultimi, in particolare, comprendono anche 19 emissioni “a leva fissa”, certificati a cui Borsa Italiana ha dedicato la creazione di un segmento apposito all’interno della classificazione “leverage”, al fine di distinguere i classici MiniFutures o Turbo e Short a leva dinamica e meccanismo di stop loss dai più nuovi e caratteristici “Leva fissa”, con cui Société Générale ha ottenuto il massimo riconoscimento di certificato dell’anno in occasione della sesta edizione degli ICA tenutasi a dicembre 2012. La tendenza in atto, che ha visto altre emittenti ( Unicredit, BNP Paribas, Deutsche Bank) cimentarsi nel corso dell’anno nell’emissione di prodotti a leva fissa con volumi intermediati di notevole entità, ha creato i presupposti affinché la categoria dedicata al “miglior certificato a leva” assumesse maggiore rilevanza tra il pubblico, divenendo così sottoposta per la prima volta al voto popolare.

Tra le 742 emissioni investment, la parte del leone l’hanno fatta ancora una volta i certificati a capitale protetto condizionato, catturando il 90% della segmentazione. Di questi, 329 ( la metà) hanno presentato una struttura di tipo Bonus mentre 264 ( il 40%) sono stati arricchiti di una o più opzioni autocallable ( Express). Solamente il 3,10% delle emissioni non ha tra le opzioni offerte quella di proteggere il capitale in alcun modo mentre il restante 6,90% è stato strutturato ricorrendo all’utilizzo di un’opzione put in grado di proteggere incondizionatamente il nominale, in misura totale o parziale.

BNP PARIBAS A CACCIA DEL BIS

Affermatasi come emittente dell’anno agli ICA 2012, forte di 298 emissioni di tipo investment distribuite su una ricca varietà di tipologie e sottostanti, BNP Paribas cerca il bis presentandosi all’appuntamento con l’edizione 2013 con 280 certificati all’attivo. Prevalente la componente investment anche per quest’anno, con una netta predominanza di prodotti a rendimento migliorato ( Bonus Cap e Athena), ma da sottolineare è la novità dei Constant Leverage, ovvero leverage a leva fissa su future azionari. Segue in termini quantitativi l’italiana Unicredit, con 111 emissioni investment: ampia è l’offerta di prodotti con scadenze di breve termine e di Bonus Cap, con barriera continua o valida solo a scadenza, su sottostanti cosiddetti di seconda fascia, individuabili tra le blue chips quotate sul listino milanese. Oltre la metà delle emissioni di tipo Bonus e sottostanti prevalentemente azionari di origine italiana per Deutsche Bank, che anche per questa edizione si presenta con un vasto ventaglio di proposte Express oltre che con la novità dei Faktor, certificati a leva fissa, per un totale di 93 emissioni investment nel periodo di valutazione. Per Société Générale, protagonista della sesta edizione, sono stati gli Easy Express con durata media di due anni i certificati di tipo investment più emessi sul totale di 42 emissioni mentre Banca IMI, sempre in prima linea, si è distinta per la varietà di strutture ibride, capaci cioè di incorporare più profili di payoff caratteristici di singole strutture già note ( vedi gli Express Premium Plus) su scadenze medie di tre anni. Banca Aletti ha scelto di puntare nell’ultimo anno sui Target Cedola e su certificati AC Step Plus proponendo nel periodo 26 emissioni tutte di tipo investment mentre per RBS , sempre molto attiva sul segmento leverage a leva dinamica, sono stati ancora una volta gli Speedy Bonus a caratterizzare l’offerta investment unitamente alle novità ibride come il Discount Express. Da segnalare infine il ritorno di Goldman Sachs tra le emittenti che hanno presentato almeno una proposta nel periodo di valutazione e la dinamicità di Commerzbank, che con i Phoenix su multi sottostante conta all’attivo 21 emissioni investment.

 

 

ANALISI DEI SOTTOSTANTI

 

Analizzando i sottostanti proposti si evidenzia un cambiamento di rotta da parte delle emittenti più attive sul mercato. L’equity continua a essere nettamente privilegiato rispetto alle strutture su tassi, commodity o valute, ma all’interno della segmentazione azionaria si nota una prevalenza ( 54%) di single stocks rispetto agli indici (33%), che in passato raccoglievano più della metà delle emissioni. L’inversione di tendenza si spiega con la maggiore diffusione di prodotti di tipo Bonus Cap con durate di breve o medio termine (6/12 mesi), strutturabili con caratteristiche competitive facendo ricorso alla volatilità e ai sostanziosi dividendi che caratterizzano le azioni e in misura minore gli indici, essendo questi panieri di azioni che tendono a smussare le due variabili. Un’altra considerazione che è possibile effettuare osservando i dati riguarda la crescita esponenziale delle emissioni scritte su sottostanti azionari non italiani. Benchè questi contino ancora per il 65% del totale, il restante 35% legato a titoli europei ( 25%), americani o asiatici ( 10%) riflette in parte anche la richiesta degli investitori di aggirare la Tobin Tax, sebbene  questa risulti poco onerosa per il segmento dei certificates, oltre che per esigenze di diversificazione su titoli azionari altrimenti non facilmente raggiungibili.