EASY EXPRESS MULTITASKING

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La linearità e la reattività del nuovo Easy Express su Intesa Sanpaolo di Société Générale suggeriscono più di un’opportunità di switch dal titolo o da altri certificati in perdita.

Se si osserva un grafico di lungo periodo di Intesa Sanpaolo, così come quello di tutti i titoli comparables, si ha la misura di quanto sia stata profonda la crisi che ha investito il settore bancario. Dai 4,5 euro di cinque anni fa, ovvero del periodo pre-Lehman, il titolo guidato da Andrea Beltratti è da circa 18 mesi che viaggia in un ampio trading range compreso tra il doppio minimo a 0,845 euro e l’area 1,50/60 euro, alternando fasi di cronica debolezza a poderosi strappi rialzisti. Negli ultimi anni sono quindi state numerose le occasioni in cui un ingresso sbagliato nel timing avrebbe potuto condurre a subire ingenti perdite, tanto sull’azione quanto sui certificati con barriera ad essa legati. Per seguire il filone “recovery”, che nelle ultime settimane ha già visto un’emissione agganciata al titolo Saipem ( Certificato della Settimana del CJ 311) confermare le aspettative di esplosiva reattività, ecco pertanto che si mette in evidenza sul Sedex una delle ultime emissioni targate Société Générale, studiata appositamente per permettere di accelerare il recupero delle perdite subite dal titolo.

Per venire incontro alle esigenze di recovery degli investitori,  a partire da fine 2010 numerose sono state le emissioni di certificati  volti ad accelerare il recupero degli investimenti in sofferenza, tanto per il payoff previsto a scadenza quanto per la possibilità di ottenere il medesimo importo premio anche in caso di lateralità del sottostante. Una caratteristica che si è rivelata vincente soprattutto su quegli strumenti legati al settore bancario, nell’occhio del ciclone della crisi.

Proprio a questo filone appartiene l’Easy Express scritto su Intesa Sanpaolo di Société Générale in quotazione sul Sedex con codice Isin IT0006726183. Il certificato infatti, con un premio esiguo sulla componente lineare, offre interessanti opportunità di switch tanto dal sottostante quanto da altri certificati, oltre a rivelarsi un’interessante proposta di investimento alternativa all’ingresso diretto su Intesa Sanpaolo. Vediamo quindi il funzionamento del prodotto. Rilevata una soglia invalidante a 1,25 euro ed uno strike a 1,201 euro, alla scadenza del 26 giugno 2015 il certificato rimborserà 100 euro se il prezzo di chiusura del sottostante alla rilevazione del 19 giugno dello stesso anno sarà non inferiore al livello barriera. Dato un prezzo di emissione pari a 67,11 euro, il rimborso dell’importo Express equivale quindi ad un rendimento complessivo pari al 49%.  In caso invece di mancato evento knock in, il certificato replicherà linearmente la variazione complessiva del sottostante rispetto al valore iniziale.

Passando alle correnti condizioni di mercato, acquistando il certificato sulla lettera pari a 65,7 euro, tenuto conto di un valore del sottostante pari a 1,16 euro, sarà sufficiente un incremento complessivo del 7,6% per ottenere un rendimento del 52,12%. In caso contrario, la perdita rispecchierà quella del sottostante tenuto conto di un premio sulla componente lineare pari all’1,33%. A tenere a freno le quotazioni contribuisce infatti non solo il fattore tempo dovuto alla durata residua, ma anche la perdita attesa dovuta allo stacco dei dividendi, dal valore attuale pari a 0,137 euro.

Il certificato può essere, come detto, considerato una valida alternativa anche in caso di switch da altri strumenti simili, come l’Easy Express di Macquarie, codice Isin DE000MQ4KPH9. Accettando di prolungare l’investimento di poco meno di un anno, è infatti possibile migliorare le probabilità di ottenere un extrarendimento rispetto al sottostante nonché di limitare le perdite in caso di downside. L’abbassamento della barriera da1,4 a1,25 euro permetterebbe infatti di allargare lo spettro degli scenari positivi mentre il minor peso della componente opzionale incorporata nell’Easy Express di Société Générale permetterebbe di migliorare il profilo dell’investimento anche in caso di mancato recupero della barriera knock in. In pagina una rappresentazione grafica dell’analisi di scenario in caso di switch tenendo conto di un investimento iniziale pari a 100.000 euro, un prezzo di carico di 71,68 euro, un prezzo di liquidazione pari a 60,5 euro per effettuare uno switch con acquisto dell’Easy Express dell’emittente d’Oltralpe  al prezzo lettera di 65,7 euro. Come si può osservare, in qualsiasi scenario inferiore al 5% di rialzo dai valori attuali, lo switch apporterebbe un saldo positivo, seppur contenuto, mentre fino alla soglia di 1,40 euro il surplus sarebbe di ben 40.129 euro sul totale di 100.000 euro inizialmente investiti.

 

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