A PELO D’ACQUA

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Il Benchmark sul WOWAX World Water Index vince il premio come “Miglior Certificato a Capitale non Protetto”.  L’oro blu torna a far parlare di sé?

Tutto cominciò nel lontano maggio 2006 con il Theme Certificate di Abn Amro (divisione ora incorporata da Royal Bank Of Scotland), il primo certificato di tipo Benchmark disponibile sul mercato italiano ad essere legato al settore dell’acqua. L’interesse suscitato dall’originalità del sottostante, nonché la performance del prodotto a soli pochi mesi dal suo sbarco sul Sedex furono tali da fargli conquistare il premio di “Certificato dell’Anno” della prima edizione degli Italian Certificate Awards, datati 2007. La semplicità dello strumento a fronte della mancanza di alternative sul segmento dei certificati adatti a investire sull’oro blu hanno di fatto portato altri player ad ampliare l’offerta di strumenti scritti su indici legati all’acqua. Si sono cosi resi disponibili non solo l’RBS Water Stocks TR Index, ma anche il WOWAX World Water Index e il Solactive Global Water Energy accomunati da un unico denominatore quale la natura azionaria. Infatti, la mancanza di un mercato specifico del bene acqua per farne prezzo, come avviene per le materie prime con i relativi future, è stata sopperita con la strutturazione di indici composti da panieri di aziende selezionate tra quelle maggiormente impegnate nel settore idrico.

Tale il motivo per cui, al di là del trend secolare e dell’assenza di correlazione con il nervosismo dei mercati finanziari, la debacle degli ultimi anni dei mercati azionari ha trascinato con sé anche le aziende attive nel settore dell’acqua e indici tematici compresi.

Proprio la difficoltà nell’ottenere un reale beneficio in termini di diversificazione nonché l’assenza di una misura precisa delle potenzialità del settore hanno di fatto messo uno stop alle emissioni di prodotti d’investimento aventi come sottostante un indice legato all’acqua fino allo scorso anno, in cui Unicredit e Société Générale si sono imposte rispettivamente con un Open End scritto sul Solactive Global Water Energy e un Benchmark sul WOWAX World Water Index. Il timing d’emissione di quest’ultimo e la sua performance al 3 dicembre hanno messo d’accordo tutti i giurati dell’ultima edizione degli Italian Certificate Awards per assegnarli il premio come “Miglior Certificato a Capitale Non Protetto”, riportando così sotto i riflettori il tema dell’acqua. Riguardo al funzionamento, il Benchmark dell’emittente francese semplicemente replica in modo lineare, fino alla naturale scadenza fissata per il 24 giugno 2016, la performance dell’indice sottostante, creato dalla stessa Société Généralé.  Quest’ultimo è composto da un paniere comprensivo delle 20 più grandi compagnie che operano tra i settori dei servizi, delle infrastrutture e del trattamento dell’acqua con una revisione della ponderazione su base trimestrale. La necessità di diversificazione in una congiuntura economica negativa che ristagna tra i numeri della politica monetaria ha difatti premiato le aree settoriali dei listini meno esposte agli eventi macro, come mostra il rialzo del Benchmark di oltre 11 punti percentuali rispetto alla sua emissione a 205,757 euro di nominale, avvenuta l’11 agosto 2011. Benché il sottostante sia quotato in dollari, il Benchmark dell’emittente francese gode dell’opzione Quanto neutralizzando l’esposizione al rischio cambio. Scambiato sul Sedex con codice Isin IT0006720483, prevede uno spread bid-ask piuttosto contenuto, pari allo 0,44% del mid price.

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