UN BONUS ELETTRICO PER UBS

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UBS lancia un Bonus triennale in esclusiva per il gruppo MPS con bonus al 20%, cedola al primo anno del 10% e barriera al 75%

Le vendite del mese di luglio hanno dimostrato che gli investitori temevano una replica dell’agosto scorso. Ma come si sa, il mercato ne sa una più del diavolo e al posto del temuto ribasso ha sfornato un rimbalzo d’altri tempi, premiando maggiormente i titoli che erano stati più penalizzati. Tra questi, spicca per le performance messe a segno, il titolo Enel. Le azioni dell’azienda elettrica italiana dopo i già pesanti ribassi realizzati a cavallo tra il 2011 e il nuovo anno, avevano subito un ulteriore duro colpo anche nel mese di luglio. Dai 2,548 euro del 2 luglio, infatti, il titolo aveva inanellato una serie di sedute negative che lo avevano portato a segnare un minimo storico a 2,034 euro il 24 dello stesso mese. Da questo bottom, Enel ha però messo a segno un deciso rimbalzo, pari al 30% circa, riportandosi al di sopra dei livelli di partenza, ovvero a 2,634 euro. Tuttavia i 4,832 euro di aprile 2011 o anche solo i 3,594 euro dell’ottobre scorso appaiono ancora obiettivi lontani da raggiungere e il contesto economico attuale non fornisce la necessaria linfa per ritenere imminente un riaggancio. Per chi voglia approfittare della vena ritrovata da Enel ma nel contempo desideri proteggersi almeno parzialmente dai rischi di nuovi ribassi, una delle nuove alternative che il segmento dei certificati offre sono i sempreverdi Bonus Certificate, come quello che UBS promuove in collocamento per i clienti del gruppo Monte dei Paschi di Siena fino al 28 settembre prossimo.

Il certificato è dotato della struttura più classica, che consente di ottenere un rendimento positivo anche in caso di ribasso del sottostante, in questo caso il titolo Enel, ma anche di beneficiare interamente delle performance al rialzo del titolo, vista l’assenza del cap, qualora queste siano superiori al bonus.  Inoltre, seguendo la tendenza già osservata in molte emissioni dell’ultimo anno, prevede il riconoscimento di una cedola incondizionata fissa del 10% al termine del primo anno.

Entrando quindi nel merito di questa emissione, al termine dei tre anni di durata, con la scadenza fissata per il 4 ottobre 2015, il certificato rimborserà un minimo di 1200 euro , rispetto ai 1000 euro nominali , se il titolo nel periodo non avrà mai realizzato un ribasso superiore al 25% rispetto al livello iniziale che verrà fissato il 4 ottobre prossimo. Ipotizzando una rilevazione iniziale a 2,634 euro, la barriera verrebbe posizionata a 1,9755 euro ossia al di sotto dei minimi storici appena fatti segnare. Tuttavia va considerato che tale soglia, in caso di un andamento laterale del titolo , tenderà ad avvicinarsi per effetto dello stacco dei dividendi che secondo le stime dovrebbero attestarsi al 4,5% annuo. In caso di violazione della barriera o qualora Enel realizzi un rialzo superiore al 20%, il certificato si comporterà come un Benchmark sul titolo, replicandone fedelmente l’andamento

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